I carabinieri di Cadelbosco di Sopra, nella provincia di Reggio Emilia, hanno compiuto una macabra scoperta questa mattina entrando nella casa di un uomo di cinquantanove anni. All’interno i militari hanno trovato due cadaveri. Quello del cinquantanovenne, un disoccupato che si sarebbe ucciso qualche giorno fa con un colpo di pistola regolarmente detenuta, e quello della madre, che si trovava nel suo letto in stato di mummificazione. L’uomo, secondo una prima ricostruzione, avrebbe nascosto a casa per mesi il cadavere della madre e così avrebbe continuato a percepire la sua pensione, che rappresentava la principale fonte di sussistenza per la sua famiglia. L’ultimo avvistamento della donna, che aveva ottantuno anni, risalirebbe allo scorso giugno. Lei si chiamava Adriana Caffarri, il figlio Mauro Culzoni.

L'allarme dato dai vicini di casa – Stando alle prime ricostruzioni, l'anziana potrebbe essere deceduta in estate per cause naturali. Ma il figlio non lo avrebbe mai detto a nessuno. A quanto emerso, i vicini di casa in questi mesi avrebbero fatto domande all'uomo, insospettiti dal non vedere più la pensionata che era in condizioni di salute già critiche. Lui però raccontava che la madre era ospite di un'amica nella provincia di Modena. Ma i residenti hanno comunque dato l'allarme e questa mattina i carabinieri, assieme ai vigili del fuoco, hanno fatto irruzione nell'abitazione in via Gabella. Accanto al corpo dell’uomo, trovato nel letto e probabilmente morto da domenica scorsa, c’era anche il cane, ucciso nello stesso modo. Nell'altra camera c'era il corpo della madre. I due corpi ora sono a disposizione della magistratura.

I carabinieri avevano contattato Culzoni per avere notizie della madre – Secondo quanto ricostruito dai quotidiani locali nei giorni scorsi, insospettiti dalla perdurante assenza dell’anziana, i carabinieri di Cadelbosco Sopra avevano chiesto al figlio di portarla in caserma per un saluto. Il figlio aveva garantito che lo avrebbe fatto nel fine settimana ma in caserma non si è mai presentato. Quindi la decisione di effettuare un controllo nell’abitazione e la macabra scoperta.