Ha avuto rapporti sessuali completi con una ragazzina di soli 13 anni, figlia della sua compagna. "Così sono più disteso con la mamma", avrebbe detto l'uomo, oggi ultraquarentenne, stando a quanto emerso nel corso dell'udienza di un processo per violenza sessuale aggravata su minorenni, tenutasi ieri, martedì 12 marzo, nell'aula del tribunale di Ravenna. I fatti in questione risalgono al 2015, quando la vittima, che all'epoca non aveva ancora compiuto 14 anni, sarebbe stata costretta a consumare rapporti sessuali con l'allora convivente della madre nella loro casa in un centro della Bassa Romagna.

Quei rapporti sarebbero stati definiti in astratto consenzienti, ma sotto quell’età, cioè sotto i 14 anni, il reato scatta d'ufficio. L'uomo avrebbe poi minacciato anche la compagna, dopo che la donna ha scoperto le violenza ai danni della figlia adolescente. "Stai attenta a girare per strada te e tua figlia", le avrebbe ripetuto più volte. Davanti al tribunale collegiale, rispondendo alle domande del Pm Daniele Barberini, come riporta Il Resto del Carlino, è stata ascoltata come testimone un'amica della coppia e madre dell’allora fidanzatino della ragazza, la quale ha raccontato come non avesse dato troppo peso ad alcuni strani comportamenti del 40enne, come il fatto che pretendeva che la ragazzina lo chiamasse sia prima che dopo essersi incontrata con l'amico. "Credevo fosse solo premura", avrebbe dichiarato.