E' durata nove giorni l'agonia di un ragazzo di 22 anni di Pescara che la notte di Capodanno è precipitato da un balcone al secondo piano di una palazzina di Città Sant'Angelo (Pescara), dove stava partecipando a una festa insieme ai fratelli e alle loro fidanzate. Il giovane è morto oggi in ospedale, dove era stato ricoverato nel reparto di rianimazione dopo essere stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico. Le condizioni del 22enne erano apparse fin dall'inizio gravissime, e i tentativi dei medici di strapparlo alla morte si sono purtroppo rivelati vani

Stamattina, diagnosticata la morte encefalica, è partito il cosiddetto periodo di osservazione, al termine del quale è stato certificato il decesso. Verrà ora avviato l'iter per  un eventuale prelievo degli organi. Degli accertamenti si sono occupati i Carabinieri della Stazione di Città Sant'Angelo e della Compagnia di Montesilvano (Pescara). La caduta, secondo la ricostruzione, sarebbe da attribuire a una distrazione durante i festeggiamenti. Il giovane sarebbe improvvisamente  precipitato dopo essersi affacciato troppo dalla balaustra del balcone dell'appartamento al  secondo piano, cadendo nel vuoto davanti agli occhi dei fratelli che non hanno potuto fare nulla per afferrarlo. La caduta quindi sarebbe da attribuire ad una distrazione nell'ambito dei festeggiamenti.