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Via libera alle armi private senza licenza per carabinieri, vigili e poliziotti: la circolare del Viminale

Il ministero dell’Interno ha dato il via libera a tutti gli “agenti di pubblica sicurezza”, categoria che include tra gli altri carabinieri e poliziotti, ma anche vigili urbani: possono portare un’arma privata fuori servizio. È la messa in atto di un articolo del decreto Sicurezza varato lo scorso anno, che finora era rimasto inattuato.
A cura di Luca Pons
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Gli "agenti di pubblica sicurezza" ora possono comprare e portare fuori servizio un'arma personale, diversa da quella di ordinanza. Non serve una licenza per il porto d'armi, basta mostrare il tesserino professionale al negozio. Lo aveva previsto il decreto Sicurezza varato lo scorso anno dal governo Meloni, ma poi la norma era rimasta bloccata perché non c'erano i regolamenti necessari per metterla concretamente in atto.

In questi giorni il ministero dell'Interno è intervenuto, con una circolare datata 5 febbraio che Fanpage.it ha visionato per sbloccare la situazione. Il Viminale ha stabilito che, anche se non sono ancora arrivati i regolamenti ad hoc, gli agenti sono comunque liberi di acquistare e portare armi private.

La norma in questione è all'articolo 28 del decreto Sicurezza dello scorso anno. Qui si legge che gli agenti possono portare "senza licenza" delle armi quando "non sono in servizio". È una possibilità che prima avevano solo i dirigenti e gli ufficiali, oltre ai magistrati. Ora, invece, si estende a quasi 400mila persone. Si fa riferimento ad "armi lunghe da fuoco", "rivoltelle o pistole di qualunque misura". Tecnicamente, l'articolo include anche i "bastoni animati la cui lama non abbia una lunghezza inferiore a centimetri 65".

Chi può portare pistole senza licenza fuori servizio

La circolare stabilisce che questa possibilità è "immediatamente applicabile", ma aggiunge alcune "precisazioni". Ad esempio, chi sono gli "agenti di pubblica sicurezza" che hanno la possibilità di portare armi private senza licenza fuori servizio?

Ci son sicuramente i carabinieri, le forze di polizia, le guardie di finanza e forestali, gli agenti della polizia penitenziaria. Il Viminale specifica che sono coinvolti anche "gli agenti di pubblica sicurezza dei Corpi e servizi di polizia locale, riconosciuti dal Prefetto e dotati dell'arma di ordinanza". Ovvero, i vigili urbani che hanno la qualifica di agente di pubblica sicurezza (Ps).

Per la polizia locale, però, c'è un limite. Così come i vigili possono portare l'arma di ordinanza solo dentro il territorio del Comune per cui lavorano (salvo casi particolari), lo stesso paletto andrà rispettato per l'arma privata. Insomma, la pistola potrà essere portata con sé senza licenza solo entro specifici limiti geografici, altrimenti non sarà a norma.

Quanto diventa facile comprare un'arma privata per gli agenti

Le armi non si potranno solamente portare, ma anche comprare. Non serviranno "particolari titoli autorizzativi", ha specificato il ministero. Basterà entrare nel negozio e mostrare la tessera professionale che conferma l'identità dell'agente di pubblica sicurezza.

La vendita dovrà comunque essere registrata, indicando i dati della tessera in questione. Gli agenti della polizia locale, che non hanno sul proprio tesserino l'indicazione da agenti di pubblica sicurezza, dovranno dimostrare di esserlo con altra documentazione.

Resta fisso il paletto del numero di armi che si possono detenere: al massimo tre. In più, sarà necessario denunciare questa nuova arma privata. O meglio non c'è un esplicito obbligo legale di farlo, ma il Viminale ritiene che "le armi ‘portabili' dagli agenti diverse da quelle d'ordinanza debbano essere soggette a forme di comunicazione all'Autorità di pubblica sicurezza".

Questo perché l'Autorità "deve essere nelle condizioni di avere immediata conoscenza delle persone che detengono armi e dei luoghi in cui le stesse sono detenute, anche ai fini di procedere, in ogni momento, ad eventuali controlli". Anche vista la "potenziale ampiezza della platea di soggetti" che ora avranno un accesso semplificato alle armi private e senza licenza.

Come precedere, quindi? Come già avviene, con una denuncia entro 72 ore dall'acquisto all'ufficio locale di pubblica sicurezza o ai carabinieri. La denuncia sarà inserita nella banca dati del Ced Interforze (Centro elaborazione dati) del ministero dell'Interno.

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