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Venaria, polemiche sul post del candidato Pd: aveva scritto “Salvini appeso”

“Come specificato dallo stesso candidato, il post voleva essere ironico, ma l’iniziale ironia si è invece trasformata in un’infelice battuta che non rispecchia i valori del nostro partito”: il Pd prende le distanze dal post condiviso da Fabio Tumminello, candidato dem a Venaria (Torino), il quale aveva pubblicato una foto in cui si leggeva “Salvini appeso”.
A cura di Annalisa Girardi
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Polemiche a Venaria, Comune della città metropolitana di Torino, a una settimana dalle elezioni amministrative. A finire al centro delle controversie un post di Fabio Tumminello, candidato del Partito democratico. "Salvini appeso" si legge in un'immagine condivisa su Instagram. Messaggio da cui il partito ha subito voluto prendere le distanze. "Come specificato dallo stesso candidato, il post voleva essere ironico, ma l’iniziale ironia si è invece trasformata in un’infelice battuta che non rispecchia i valori del nostro partito", ha subito scritto il profilo della sezione dem di Venaria.

E ancora: "Il Partito Democratico, infatti, da sempre propone di “abbassare i toni” e mantenere livello di dibattito politico civile e positivo, per il bene della nostra città e dei suoi cittadini". Quindi le scuse: "Chiediamo scusa, anche a nome del nostro candidato, a chiunque si sia sentito offeso da questa esternazione e siamo altresì certi della sua buona fede, conoscendone sì l'esuberanza, ma anche il carattere mite ed assolutamente non violento. Un errore dettato dalla giovane età da lui pienamente riconosciuto e per il quale si è già dichiarato dispiaciuto, provvedendo a rimuovere prontamente il post dai social".

Intanto però sono arrivate moltissime accuse dagli esponenti della Lega. Anche lo stesso leader del Carroccio, Matteo Salvini, ha denunciato quanto accaduto: "Un candidato del PD che pubblica una foto con la scritta “SALVINI APPESO”… Mah…Noi portiamo nelle piazze d’Italia idee e proposte sulla scuola, sul lavoro, sui giovani, sulla sanità, sull'abbattimento delle barriere architettoniche e sul sostegno a famiglie, imprenditori, artigiani e agricoltori. Altri preferiscono gli insulti, i lanci di sedie, bottiglie o pomodori, le minacce o lo strappo di camicie e Rosari. Alla rabbia e alla paura rispondiamo con sorriso e col lavoro. Avanti, con gioia, per il bene di tutti gli italiani", ha scritto Salvini sulla sua pagina Facebook.

Andrea Cerutti, vicepresidente del gruppo Lega in Consiglio regionale e segretario del partito nella sezione cittadina, ha commentato: "Il Partito Democratico, a Venaria, candida individui che offendono e incitano alla violenza. Questo genere di azioni nulla ha a che vedere con il confronto politico. Siamo certi che i venariesi non vogliano essere rappresentati da personaggi così, capaci solo di fomentare l’odio e cavalcare l’ignoranza perché senza idee proprie".

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