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Covid 19
12 Gennaio 2022
07:59

Vaccini covid a scuola per i più piccoli, l’ipotesi del Governo per evitare la Dad

“Stiamo ragionando di portare il più vicino possibile ai bimbi le strutture per la vaccinazione, sulla base dell’esperienza pugliese” ha spiegato il Ministro Bianchi.
A cura di Antonio Palma
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Tra polemiche, scontri politici e interventi dei Tribunali, la scuola in Italia è ripartita in presenza ma il rischio che molte classi finiscano subito in Dad è concreto. Per questo il Governo sta cercando una soluzione che passa inevitabilmente dal vaccino anti covid per i minori e su questa linea una delle ipotesi in campo è quella di mettere al centro proprio la scuola. In pratica l’idea del Ministero dell’istruzione è quella di coinvolgere gli istituti per accelerare la campagna vaccinale sui minori, che risulta ancora molto lenta. Una ipotesi che prende in considerazione sia l’allestimento di veri e propri hub vaccinali all’interno degli istituti scolastici ma anche il semplice coinvolgimento delle scuole in determinati giorni per i vaccini ai propri studenti.

Bianchi: "Portare il vaccino covid più vicino ai bimbi"

All’idea sta già lavorando il commissario straordinario all’emergenza covid Figliuolo come ha confermato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. L’idea dei vaccini a scuola del resto non è nuova ed è già stata messa in atto per esempio in Puglia, sempre con lo scopo di avvicinare le strutture per la vaccinazione agli studenti, e ha raccolto un discreto successo. Il Ministero punta in particolare ad arrivare alla popolazione dei più piccoli e cioè agli under 12 attraverso le scuole elementari e medie. Gli hub vaccinali “non sono impensabili, il settore commissariale sta lavorando ma occorre distinguere la situazione dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni, dove si tratta di completare i cicli vaccinali, e quella dei bimbi più piccoli dove stiamo ragionando di portare il più vicino possibile le strutture per la vaccinazione, sulla base dell’esperienza pugliese” ha spiegato Patrizio Bianchi in un’intervista a La Stampa. L’idea di fondo è quella che la scuola è uno degli ambienti più famigliari per i bambini che vivrebbero la vaccinazione come un omento della giornata e allo stesso tempo anche i genitori sarebbero facilitati.

Presidi: "D'accordo con hub vaccinali a scuola"

La proposta degli hub vaccinali a scuola piace all'Associazione Nazionale Presidi. "Siamo assolutamente d'accordo" ha assicurato infatti Antonello Giannelli, ricordando che "In questo modo si riuscirebbe più rapidamente a raggiungere gli alunni. Ma non bisogna dimenticare di coinvolgere anche la rete dei pediatri, il cui consiglio per le famiglie è  molto importante. Ricordo che quando eravamo piccoli i vaccini, che all'epoca erano obbligatori, si facevano a scuola. Si tratterebbe di riprendere una buona vecchia abitudine".

Prolungare la scuola a giugno

Ad ogni modo per Bianchi adottare la didattica a distanza anche nelle prossime settimane, in caso di necessità, non sarebbe un dramma. “Siamo pronti ad affrontare questa eventualità. Abbiamo dato regole anche per la formazione a distanza, che non è il demonio ma uno strumento che può essere usato in maniera specifica. Può esserci un aumento della Dad, ma non in modo generalizzato. Siamo attrezzati per gestire tutte le situazioni” ha spiegato infatti Bianchi. Resta sul tavolo anche l’ipotesi di allungare l’anno scolastico in caso di future chiusure della scuola per troppi contagi. "Finora non è stato perso neanche un giorno di scuola. Ma in caso di chiusure a causa dei contagi possiamo sicuramente prendere in considerazione, insieme alle Regioni, di allungare l'anno scolastico a giugno" ha affermato lo stesso ministro dell'Istruzione. Una soluzione che però al momento non sarà applicata visto che è stata fatta “una scelta di unità del Paese che è il principio per cui la scuola deve essere l'ultima a chiudere”.

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