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Tassa di Soggiorno 2026: di quanto aumenta e come cambiano le tariffe per i turisti in Italia

Nel 2026 la tassa di soggiorno, che i turisti pagano per pernottare nelle città italiane, subirà un aumento in molte località. A Milano, ad esempio, le tariffe arriveranno fino a 10 euro a notte. Questo incremento servirà a sostenere le finanze locali e alcune iniziative nazionali, come le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
A cura di Francesca Moriero
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Dal 2026, i turisti che visiteranno le città italiane dovranno fare i conti con un aumento della tassa di soggiorno, un'imposta che si paga per ogni notte trascorsa nelle strutture ricettive, come alberghi e affitti brevi. Questo contributo rappresenta una fonte fondamentale di entrate per i comuni, che lo utilizzano per finanziare una serie di progetti legati al miglioramento delle infrastrutture turistiche, alla gestione dei servizi pubblici e alla valorizzazione del patrimonio locale. Sebbene l'aumento delle tariffe sia il cambiamento più evidente, ci sono altre novità importanti che riguardano il destino dei fondi raccolti. Non solo, l'arrivo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 avrà un impatto significativo, influenzando non solo le tariffe, ma anche come queste risorse verranno utilizzate per sostenere gli eventi e migliorare le città ospitanti. In sintesi, il 2026 segneràa un anno di cambiamenti importanti per la tassa di soggiorno, con un impatto diretto sui turisti e sui bilanci locali.

Come cambiano le tariffe della tassa di soggiorno

Dal 1° gennaio 2026, i turisti che visiteranno le città italiane capoluogo di provincia troveranno una tassa di soggiorno più alta rispetto agli anni precedenti. La Legge di Bilancio 2026 ha infatti stabilito che i comuni possono aumentare l'imposta fino a 2 euro per notte. Questo incremento ha come scopo quello di rafforzare le finanze locali e rispondere alle necessità di gestione delle città. A Milano, ad esempio, l'aumento è già stato applicato lo scorso novembre, quando le tariffe per gli alberghi a 4 e 5 stelle sono passate da 7 a 10 euro a notte. Gli hotel a 3 stelle hanno visto un aumento da 6,3 a 7,4 euro, mentre gli affitti brevi (come quelli su Airbnb) sono saliti da 6,3 a 9,5 euro.

Questi aumenti si spiegano con il fatto che le città italiane devono coprire i costi di servizi pubblici legati al turismo e, in alcuni casi, per far fronte agli eventi speciali come le Olimpiadi invernali 2026.

L'effetto Olimpiadi: novità per Milano e le città vicine

Un'altra novità importante riguarda la possibilità di introdurre un'imposta di soggiorno speciale per alcune città che ospiteranno eventi olimpici; secondo la legge, i comuni lombardi e veneti situati a meno di 30 chilometri dalle sedi delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 potranno applicare una tassa aggiuntiva fino a 5 euro per notte. Questo provvedimento temporaneo è pensato principalmente per finanziare i preparativi necessari per l'evento sportivo internazionale, ma, almeno sulla carta, anche per migliorare le infrastrutture turistiche e i servizi pubblici delle aree coinvolte. L'idea è quella di sfruttare i fondi raccolti per garantire che le città siano pronte ad accogliere i visitatori durante i Giochi, ma anche di fare in modo che queste risorse contribuiscano al miglioramento delle strutture turistiche per il futuro.

Come vengono utilizzati i fondi raccolti

Una volta raccolto il denaro grazie alla tassa di soggiorno, i comuni non potranno usarlo a loro piacimento. La Legge di Bilancio stabilisce infatti che almeno il 70% del gettito dovrà restare nelle mani dei comuni, ma con un vincolo: questi fondi dovranno essere impiegati per migliorare i servizi turistici, le infrastrutture pubbliche o altre attività legate al settore del turismo. Non tutto il denaro raccolto rimarrà però a livello locale: il 30% del gettito della tassa di soggiorno finirà infatti nelle casse dello Stato, destinato a progetti "di natura sociale". In particolare, questi fondi potrebbero essere utilizzati per il Fondo unico per l'inclusione delle persone con disabilità e per il sostegno ai minori accolti nelle case famiglia.

Quanto denaro verrà raccolto

Secondo le stime dell'Osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno, nel 2025 i comuni italiani hanno raccolto circa 1 miliardo e 186 milioni di euro, con un incremento del 15,8% rispetto all'anno precedente. Nel 2026, con l'aumento delle tariffe e l'introduzione di nuove imposte per alcune città, il gettito complessivo potrebbe arrivare fino a 1 miliardo e 300 milioni di euro.

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