"Vogliamo che il superticket sia solo un brutto ricordo del passato. Per noi la priorità assoluta è abolirlo entro il 2020": lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine della riunione di insediamento del Comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale."Si tratta di un balzello ingiusto di 10 euro sulle visite specialistiche che aumenta discriminazioni e diseguaglianze e nega a tanti l’accesso alle cure". La misura dovrebbe rientrare nel Ddl Sanità 2020, collegato alla prossima legge di Bilancio.

Che cos'è il Superticket

Il superticket sanitario regionale è una tassa di 10 euro che va versata alle Regioni in caso di visita specialistica ed esami di laboratorio. Con il termine super ticket non ci si riferisce ad un prezzo altissimo di una visita ambulatoriale o una ricetta, ma ad un costo aggiuntivo rispetto a quanto già previsto con il ticket. È stato introdotto con la manovra finanziaria del 2011. Non riguarda tutto il Paese, ma le singole regioni possono scegliere se applicarlo o meno.

In alcuni casi è stato deciso di adottare pienamente la tassa, mentre alcune regioni hanno previsto importo diversi a seconda del reddito del paziente. Altre regioni ancora, come Val d'Aosta e Sardegna, e le province di Trento a Bolzano, hanno stabolito di non applicare la tassa. Le regioni che hanno deciso di riscattare la tassa nel totale dei 10 euro sono: Abruzzo, Calabria, Fiuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia e Sicilia. Invece, in Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Umbria il costo del superticket cambia a seconda del reddito. In Campania, Lombardia e Piemonte, infine, si applica un importo che varia proporzionalmente a seconda dell'aumentare del prezzo della ricetta.

Di Maio: "Superticket, prossima battaglia nella legge di Bilancio"

Anche il leader del Movimento Cinque Stelle e ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha approvato la proposta di Speranza. "Il superticket è una delle nostre battaglie, nella legge di bilancio, a inizio 2020 o al massimo entro la metà del 2020 deve sparire per le famiglie", ha commentato. Secondo le stime, la tassa di 10 euro dovrebbe essere cancellata verso la metà del 2020, ma per una conferma bisognerà attendere gli sviluppi in materia della prossima manovra economica.