Il ministro della Salute Speranza ha ribadito oggi che l'obbligo di 1 metro di distanziamento deve essere necessariamente rispettato nei luoghi chiusi, anche sui treni regionali.

La recente "ordinanza non è legata solo alla vicenda dei treni ma al rispetto delle regole essenziali e i termini dell'ordinanza verranno confermati nel dpcm che approveremo. Da parte mia dico con chiarezza che ogni scelta restrittiva è evidente che comporta dei costi e dei disagi, ma dobbiamo rispettare i tre principi fondamentali: uso mascherine, distanziamento di almeno 1 metro e lavaggio delle mani, perché solo ciò ci può consentire di non vanificare il lavoro fatto", ha detto il ministro della Salute, durante il question time alla Camera.

"Abbiamo piegato la curva epidemica grazie alle misure adottate e – ha rilevato Speranza – siamo in un fase migliore, ma la battaglia non è vinta e l'Ue non è fuori dalla fase epidemica piena, basti guardare a ciò che sta avvenendo nei Balcani e alla recrudescenza in alcuni Paesi come Spagna, Francia e Germania". Dal 4 maggio "abbiamo avviato un graduale percorso di riapertura con tre regole, che dovranno ancora accompagnarci nelle prossime settimane: uso della mascherina, il distanziamento di 1 metro e lavaggio delle mani. Ciò per non vanificare i sacrifici fatti".

"Ci possono essere eccezioni – ha detto ancora il ministro della Salute -, nel caso in cui il Comitato tecnico scientifico riconosca dei protocolli di sicurezza, esattamente come è avvenuto per le compagnie aeree, dove c'è una modalità di ricambio dell'aria che" consente "un livello di sicurezza" anche senza il distanziamento. "In queste ore – ha aggiunto il ministro – è in corso un confronto con le Regioni, come è sempre stato in questi mesi. Noi lavoreremo in questa direzione. Il Servizio sanitario ha retto – ha concluso – il nostro obiettivo è continuare su questa battaglia. È la mia opinione che un dialogo costruttivo e continuo" tra governo centrale e regionale "sia essenziale per vincere questa sfida".