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“Spara a Giorgia”: scritta contro Meloni su un muro con la sigla delle Br

Un messaggio minaccioso contro la premier Giorgia Meloni è comparso questa mattina su un muro di un hotel a Marina di Pietrasanta. Mentre la polizia indaga, il centrodestra condanna il gesto e chiede alle opposizioni di fare lo stesso.
A cura di Annalisa Cangemi
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È polemica per la scritta contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni comparsa questa mattina su un muro di un hotel a Marina di Pietrasanta, in viale Roma. La scritta recita "Spara a Giorgia", un chiara minaccia rivolta verso la premier. Accanto al messaggio con vernice rossa, c'è anche una stella a cinque punte e la sigla Br.

Sull'episodio sta effettuando accertamenti il commissariato di Polizia di Forte dei Marmi, che sta anche verificando se nella zona siano presenti telecamere che possano aver ripreso chi ha lanciato l'avvertimento verso la presidente del Consiglio. Per il momento non sono ancora stati individuati i responsabili. Da parte della premier non è arrivato ancora alcun commento.

Intanto da diversi esponenti di Fdi e del governo sono partiti messaggi di solidarietà e di condanna nei confronti del gesto. Tra i primi a commentare i fatti il ministro della Cultura Alessandro Giuli: "A Giorgia Meloni va la mia piena solidarietà, personale e quella del Ministero della Cultura. Le scritte apparse a Marina di Pietrasanta, con un invito esplicito alla violenza contro il Presidente del Consiglio e con simboli che evocano una delle stagioni più buie della nostra democrazia, rappresentano un gesto intimidatorio inaccettabile".

"Giorgia Meloni, non sono le minacce di qualche estremista ad intimidirti. Ti sono vicino. Quello che preoccupa è il clima di violenza dell'estrema sinistra ispirato da cattivi maestri.Tutte le forze politiche dovrebbero dire:basta! E isolare ogni forma di estremismo", ha scritto in un post su X il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

"Solidarietà a Giorgia Meloni per la frase inaccettabile apparsa oggi a Marina di Pietrasanta. Non possiamo permettere che un simile clima passi inosservato: alla condanna unanime per le minacce rivolte al Presidente del Consiglio deve far seguito una presa di coscienza da parte di tutti i movimenti politici e non, i toni del dibattito pubblico tornino a livelli accettabili. Chi alimenta l'odio, incoraggia la violenza", ha dichiarato la ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati.

"Esprimo la mia piena solidarietà al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la scritta minacciosa comparsa oggi. Un gesto vile, che alimenta un clima di odio e di violenza verbale ormai intollerabile. Non possiamo accettare che il confronto politico deragli in intimidazioni di questo tipo: serve una condanna chiara e unanime, e la responsabilità di riportare il dibattito pubblico entro i confini del rispetto. Ribadisco con fermezza che nessuna minaccia potrà mai indebolire le istituzioni della Repubblica né il lavoro di chi le guida", è il commento del ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo.

"Voglio esprimere la mia totale solidarietà al Presidente Giorgia Meloni. Quelle scritte minacciose e firmate Br, apparse a Marina di Pietrasanta, sono gravi e intollerabili oltre a evocare gli anni terribili del terrorismo che hanno insanguinato l’Italia. Auspico che da parte di tutti ci sia la ferma condanna di questo gesto esecrabile", ha dichiarato Paola Frassinetti, sottosegretaria all'Istruzione e al merito e deputata di Fratelli d'Italia.

"‘Spara a Giorgia' e firma dell'estremismo comunista delle brigate rosse. Questa mattina è apparsa questa scritta a Marina di Pietrasanta", in provincia di Lucca, "sul viale a mare. Solidarietà a Giorgia. Il linguaggio di odio di certa sinistra fa guadagnare qualche ospitata televisiva e molti like, ma rischia di fomentare i facinorosi e far ripiombare l’Italia in un clima che non vorremo mai più rivivere. Giorgia non si farà intimidire. Non ci fermeremo", ha scritto su Facebook Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia.

"Le minacce rivolte alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, comparse a Marina di Pietrasanta, destano seria preoccupazione e richiedono una condanna chiara e senza esitazioni. Il ripetersi di simili episodi conferma un clima d'odio che continua a crescere, alimentato da messaggi inaccettabili e intimidatori. Spetta alle forze politiche e alle istituzioni reagire con fermezza, impedendo derive che richiamano periodi bui della nostra storia. Difendere la democrazia significa coltivare ogni giorno rispetto, responsabilità e unità", ha dichiarato Gaetano Nastri, senatore questore di Fratelli d'Italia.

"Le minacce contro Giorgia Meloni sono un fatto gravissimo che va condannato senza ambiguità: evocare le Brigate Rosse significa richiamare una stagione buia che l'Italia non vuole e non deve rivivere. La violenza politica, in qualunque forma e con qualunque firma, va isolata e contrastata con fermezza, senza distinguo né strumentalizzazioni. Serve una risposta unitaria delle istituzioni e di tutte le forze politiche contro il clima d'odio e per difendere i principi e i valori della democrazia", si legge in una nota del presidente di Noi moderati Maurizio Lupi.

Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, ha invitato gli esponenti dell'opposizione a condannare l'attacco: "Vergognosa la scritta, a firma BR, apparsa a Marina di Pietrasanta e indirizzata alla Presidente del Consiglio. Parole che alimentano un clima di odio inaccettabile. La lotta all'estremismo non ha colore politico, anche la sinistra condanni con fermezza. La mia solidarietà a Giorgia Meloni", ha scritto su X la parlamentare.

Anche Forza Italia è intervenuta per condannare le parole contro Meloni: "Le minacce e le intimidazioni rivolte al premier Giorgia Meloni rappresentano un gesto vile, inaccettabile, e incompatibile con i valori della democrazia. La violenza, anche simbolica o verbale, va condannata con fermezza. Solidarietà totale al presidente del Consiglio", ha scritto su X Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia.

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