Sondaggi politici, Vannacci scende al 6,7%: FI supera Futuro Nazionale, ora il centrodestra è avanti

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Futuro Nazionale perde tre decimi e retrocede al 6,7%, superato da Forza Italia, che recupera così la quarta posizione in classifica. Complessivamente, il centrodestra sale, guadagnando un leggero vantaggio sul campo largo. Ecco l’ultimo sondaggio Noto.

Prima battuta d'arresto per Roberto Vannacci. Futuro Nazionale perde tre decimi e retrocede al 6,7%, superato da Forza Italia, che recupera così la quarta posizione in classifica. Nel frattempo, Fratelli d'Italia sale al 28% e la Lega resta stabile. Complessivamente, il centrodestra cresce di un punto percentuale, portandosi avanti sul campo largo. La distanza però, resta minima. Vediamo nel dettaglio l'ultimo sondaggio dell'Istituto Noto per Porta a Porta.

I consensi dei partiti: chi sale e chi scende

Fratelli d'Italia cresce. Il partito di Giorgia Meloni, a poche ore dal voto finale sulla legge elettorale, recupera tre decimi e si porta al 28%, mantenendo il suo primato tra le forze politiche.

Lo stacco con il Partito democratico torna così ad allungarsi. Anche perché, nel frattempo, i dem perdono consensi: un calo di mezzo punto che fa arretrare il partito di Elly Schlein al 19,5%.

Nel resto del centrodestra si segnalano altri movimenti rilevanti. Nonostante un leggero calo, Forza Italia riesce a riconquistare il quarto posto a causa della flessione negativa riportata da Futuro Nazionale. Il partito di Roberto Vannacci cede tre decimi e si attesta ora al 6,7%. Dopo mesi di crescita ininterrotta, l'ex generale registra una prima frenata che lo porta sotto la soglia del 7%.

È ancora presto per dirlo ma se il rallentamento dovesse essere confermato nei prossimi mesi, Futuro Nazionale vedrebbe ridimensionata la sua capacità di incidere sugli equilibri della maggioranza.

Il calo inoltre, riavvicina Vannacci alla Lega, rimasta stabile al 6%.

Anche il Movimento 5 Stelle non riporta variazioni e si attesta al 12,5%. Balzo in avanti invece, per Alleanza Verdi-Sinistra, che cresce di mezzo punto. Il partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni sale al 6,5%, riducendo ad appena due decimi la distanza con Futuro Nazionale.

Seguono i partiti più piccoli dell'area centro-liberale: Azione-Liberal democratici-Spazio pubblico cede lo 0,5% ed è al 4%, Italia viva-Casa riformista con Più Europa raccolgono 2,5%, in calo dello 0,4%. Chiudono la classifica Progetto civico-Avanti Psi è all'1,5% (+0,2%), Noi moderati, all'1,4% (-0,1%), Sud chiama Nord (Cateno De Luca) insieme a Civici, stabile all'1,1%. Infine la lista ‘Uno più uno' dell'ex direttore dell'Agenzia delle Entrare Ernesto Maria Ruffini e dell'ex capo della Polizia Franco Gabrielli si attesterebbe allo 0,3%.

Come cambiano

A livello di coalizioni, lo scenario resta fortemente competitivo. Il centrodestra registra una crescita dell'1,1% e si porta al 43,4%, in vantaggio sul campo largo. L'alleanza progressista di centrosinistra sale leggermente, di appena un decimo, raccogliendo il 42,8%. Lo stacco dunque, è minimo (sei decimi). L'affluenza è stimata al 62%.

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