Gli italiani credono che la responsabilità della seconda ondata di contagi da Covid-19, da un punto di vista politico, sia da imputare soprattutto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai ministri del suo governo. Ma, allo stesso tempo, ritengono che la colpa sia dei comportamenti superficiali di molti cittadini. Sono questi i dati che emergono da un sondaggio condotto da Euromedia Research, nel quale si evidenzia anche il timore degli italiani per la seconda ondata, nonostante non manchi chi ritiene che venga fatto solamente terrorismo psicologico sulla questione Covid-19.

Sondaggi, le responsabilità della seconda ondata

Agli elettori viene chiesto chi abbia maggiormente le responsabilità di questa nuova ondata di contagi: il 23,1% risponde indicando come responsabile il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il 21,3%, invece, imputa più colpe ai vari ministri competenti, mentre il 21,1% ritiene che la responsabilità maggiore sia delle Regioni. Solamente il 7,1% degli intervistati accusa invece i sindaci, mentre oltre il 27% non si esprime. In generale gli italiani ritengono che la seconda ondata sia preoccupante quanto la prima nel 30,3% dei casi, mentre pensa che siamo più preparati il 20,8%. Ancora, per il 18,8% la seconda ondata è meno violenta della prima. Il 16%, invece, si sente preoccupato soprattutto per le ripercussioni economiche. Infine, il 12,1% pensa che si stia esagerando e si stia facendo terrorismo psicologico.

Seconda ondata, per italiani è colpa di superficialità e vacanze

L’altra domanda posta agli intervistati riguarda il modo in cui si è arrivati a questa seconda ondata. Agli elettori viene data la possibilità di individuare anche più di una risposta. Ben il 42,5% ritiene che la colpa sia stata delle persone che hanno avuto comportamenti superficiali e non hanno rispettato le norme. Il 29,4% degli intervistati dà la colpa alle vacanze estive, mentre il 27,1% lamenta la situazione dei trasporti, spesso troppo pieni. Secondo il 22,7% del campione è stata sottovalutata la seconda ondata, mentre il 19,3% pensa che ci sia stata una mancanza di controlli. Ancora, il 19,1% ritiene che la colpa sia delle persone che sono tornate a fare la vita di prima. Mentre solo l’8,1% indica come risposta il fatto che siano state riaperte le scuole.