Il sondaggio realizzato da Euromedia Research per la trasmissione Porta a Porta ha preso in esame diverse questioni che stanno occupando il dibattito politico: dalle intenzioni di voto degli elettori, alla tenuta del governo Conte e alla percezione della riforma della Giustizia del ministro Alfonso Bonafede. Per quanto riguarda i consensi dell'elettorato, il quadro emerso non si differenzia di molto rispetto alle rilevazioni degli ultimi sondaggi politico elettorali: la Lega è stabile oltre il 30%, anche se il Partito democratico sta livellando il divario che lo separa dal Carrocio. Il Movimento Cinque Stelle continua a perdere voti e si avvicina sempre più a Fratelli d'Italia. Occhi puntati anche su Italia Viva di Matteo Renzi dopo l'inasprimento dello scontro con le altre forze di governo e il passaggio di una deputata e di un senatore tra le fila dei renziani.

Ma vediamo nello specifico quali sarebbero i risultati delle elezioni, se gli italiani fossero chiamati oggi alle urne. La Lega otterrebbe il 31% dei consensi, in leggera risalita rispetto ad altre rilevazioni che invece vedevano il partito di Salvini in calo sotto la soglia del 30%. Il Partito democratico, comunque, riduce il suo distacco ricevendo il 20,3% dei voti. Il partito di Nicola Zingaretti continua a crescere nei sondaggi da circa un mese. Il Movimento Cinque Stelle, invece, prosegue il calo inesorabile trovandosi, al 14,4%, sempre più vicino a Fratelli d'Italia. Il partito di Giorgia Meloni ottiene infatti l'11,8%, in ascesa costante. Di seguito troviamo Forza Italia, al 6,2%, stabile nelle ultime rilevazioni. In chiusura, infine, Italia Viva, al 5%.

Agli intervistati è stato chiesto se il secondo governo di Giuseppe Conte debba continuare o se invece sarebbe meglio andare alle urne: secondo il 48,1% bisognerebbe andare subito al voto, mentre il 40,5% crede che il Conte bis dovrebbe proseguire. Ma fino a quando? In questo senso le posizioni degli italiani sono diverse. Per il 31,7%, infatti, l'esecutivo giallorosso non andrà oltre le prossime elezioni regionali, previste per la primavera. Per il 18,8%, invece, si arriverà almeno fino al prossimo anno, mentre per il 13,8% degli intervistati il governo durerà fino al 2022 quando ci saranno le elezioni per il presidente della Repubblica.

Sono poi state chieste le opinioni su diversi temi, in primis quello della prescrizione che nelle ultime settimane ha agitato le acque nella maggioranza di governo. Il 29,6% degli intervistati afferma di essere favorevole alla misura del Guardasigilli, mentre il 33,9% si dice contrario. Un'altra domanda riguarda il piano per il Sud, annunciato nei giorni scorsi da Conte e dal ministro Giuseppe Provenzano. si chiede: crede davvero che il Governo investirà 21 miliardi in 3 anni e 100 in 10 anni sul Sud Italia come annunciato? Per il 67,8% quanto affermato non diventerà mai realtà, e solo un 15,9% pensa effettivamente che queste somme verranno stanziate. Infine, si è chiesto specificatamente agli elettori della Lega se si trovino più in accordo, in tema di Unione europea, con la posizione "più morbida, aperta al dialogo e alla riforma delle istituzioni europee dall'interno della stessa Europa" di Giancarlo Giorgetti o con quella "più dura, aperta allo scontro frontale senza escludere, come extrema ratio, la possibilità di fare le Brexit come i britannici" di Matteo Salvini. Il 68,4% si è detto d'accordo con il leader del Carroccio, mentre solo il 24,5% si dice più in linea con Giorgetti.