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Sondaggi politici, il Pd cresce ancora e si avvicina a FdI: resta alta la quota indecisi

Fratelli d’Italia si conferma primo partito al 29%, mentre il Partito Democratico e la Lega crescono leggermente. Resta ampio il vantaggio del centrodestra, ma l’alta partecipazione potenziale può incidere profondamente sugli equilibri. Ecco cosa racconta il nuovo sondaggio Piepoli per Rai News 24.
A cura di Francesca Moriero
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I nuovi dati del sondaggio Piepoli, diffusi da Rai News 24, arrivano in una fase in cui il quadro politico italiano continua a essere attraversato da aggiustamenti progressivi più che da cambiamenti netti. Il passaggio post-referendario, insieme alle difficoltà economiche legate alla crisi energetica e alla guerra in Iran, non ha prodotto uno spostamento radicale dei rapporti di forza, ma sta incidendo sulla distribuzione dei consensi e, soprattutto, sul clima complessivo in cui questi numeri vanno letti.

Per diversi mesi, i sondaggi hanno restituito un quadro piuttosto stabile, con il centrodestra in vantaggio e una distanza che, pur oscillando, non veniva realmente messa in discussione. Anche oggi la fotografia resta simile, ma con alcune sfumature nuove: il risultato del referendum sulla giustizia ha infatti riaperto il confronto politico, incidendo sugli equilibri interni alla maggioranza e contribuendo a rendere più competitivo il campo delle opposizioni. Non si registra una vera inversione di tendenza, ma il quadro appare meno immobile rispetto al passato.

Fratelli d'Italia resta primo partito

Fratelli d'Italia, si conferma primo partito attestandosi al 29%. Il partito di Giorgia Meloni almeno per ora, sembra aver assorbito senza troppe scosse sia l'esito negativo del referendum, sia le polemiche che hanno coinvolto alcune figure di primo piano: dalle dimissioni dell'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e dell'ex ministra del Turismo Daniela Santanchè, arrivate dopo il voto, fino alle tensioni che riguardano il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il caso legato a Claudia Conte. La fase resta sicuramente delicata ma, almeno per ora, sotto controllo per la maggioranza. All'interno del centrodestra, Forza Italia scende invece al 9% (-0,5%), mentre la Lega cresce leggermente, arrivando al 6,5% (+0,5). Noi Moderati si colloca poi all'1,5%.

Cresce il Partito Democratico

Nel campo progressista, il Partito Democratico di Elly Schlein raggiunge invece ora il 22%, con un aumento dello 0,5%. Un segnale di crescita contenuta ma costante. Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6%, in calo dello 0,5%, mentre l'area più centrista resta frammentata: Azione e Italia Viva sono entrambe al 3%, senza variazioni rilevanti, e la lista Stati Uniti d'Europa si ferma all'1,5%. Nel frattempo il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte si attesta al 13,5%, confermandosi come terza forza politica. Un dato che continua a essere centrale negli equilibri complessivi, soprattutto in un'ottica di alleanze più ampie.

Partecipazione alta, indecisi ancora rilevanti

Un elemento centrale riguarda poi la partecipazione. Gli indecisi e gli astenuti sono stimati intorno al 30%, il che vuol dire che, almeno sulla carta, potrebbe andare a votare circa il 70% degli elettori. Si tratta di un livello piuttosto alto, che pesa molto nella lettura dei sondaggi. In uno scenario del genere, anche piccoli spostamenti di consenso tra i partiti possono produrre effetti più visibili sul risultato finale. Allo stesso tempo, però, quella quota ancora significativa di indecisi mantiene il quadro incerto: una parte dell'elettorato deve ancora scegliere e questo lascia aperta la possibilità di cambiamenti nelle prossime settimane.

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