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Sondaggi politici, Fratelli d’Italia crolla e porta giù il centrodestra: sorpasso del centrosinistra

Fratelli d’Italia perde quasi un punto rispetto a un mese fa. Così, anche se FI e Lega recuperano, il campo largo supera il centrodestra: Pd e M5s crescono entrambi. La contesa elettorale oggi sarebbe decisamente aperta, anche se per il centrosinistra restano molte incognite sulla coalizione vera e propria da costruire.
A cura di Luca Pons
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Nel giro di un mese, gli equilibri politici sono cambiati. Resta da vedere se si tratterà solo di una fase momentanea, o se il trend continuerà. Fatto sta che Fratelli d'Italia ha perso quasi un punto, e nonostante i miglioramenti dei suoi alleati il centrodestra è stato superato dal campo largo – anche perché Pd e M5s hanno fatto importanti passi avanti. A mostrarlo è la nuova Supermedia dei sondaggi politici realizzata da Youtrend per Agi.

Fratelli d'Italia è al 27,9%. È un risultato buono per qualunque partito, ma decisamente basso per i livelli fatti registrare solitamente da FdI. Rispetto a un mese fa, il partito di Giorgia Meloni ha perso lo 0,9%. È facile immaginare che gran parte di questo calo sia arrivato nelle ultime due settimane, quando la maggioranza ha dovuto affrontare prima la sconfitta al referendum sulla giustizia, poi le dimissioni in fila di Giusi Bartolozzi, Andrea Delmastro e Daniela Santanchè. Senza citare l'attuale caso Piantedosi. Insomma, per un governo e una presidente del Consiglio che erano sembrati ‘imbattibili' sono arrivate diverse note dolenti sul piano interno e internazionale.

Va detto che, però, gli alleati di FdI non vedono lo stesso crollo. Anzi. Forza Italia sale al 9% guadagnando tre decimi, la Lega va al 6,9% e si riprende (in parte) dopo l'addio di Vannacci guadagnando lo 0,4%. Insomma, se non fosse per la discesa verticale di Fratelli d'Italia il bilancio della coalizione sarebbe buono.

Sommando anche Noi moderati con l'1% (-0,1%), il centrodestra raccoglie il 44,8% dei consensi. Si tratta di una percentuale più alta di quella che bastò a vincere le elezioni nel 2022, ma il panorama politico era completamente diverso.

Il Partito democratico va al 22% crescendo dello 0,4%. Un dato positivo che lascia i democratici di Elly Schlein a circa sei punti di distanza da FdI, ma che comunque contribuisce a rafforzare l'ipotetica coalizione. Anche perché allo stesso tempo il Movimento 5 stelle sale al 12,9% guadagnando mezzo punto. Due alleati forti che ora, o al massimo nei prossimi mesi, si troveranno ad affrontare il discorso delle primarie – con annessi rischi di fratture e divisioni.

Il trend positivo è interrotto da Alleanza Verdi-Sinistra, che cala al 6,4% dopo aver perso tre decimi. Resta comunque a circa mezzo punto percentuale dalla Lega. Nel campo largo rientra anche Italia viva di Matteo Renzi stabile al 2,3% (+0,1%), così come +Europa che si mantiene all'1,5% (-0,1%).

La coalizione, che al momento esiste solo sulla carta, in questo modo raccoglierebbe il 45,2% dei voti. C'è un sorpasso, che vale pochi decimi ma può avere un'importanza simbolica: il centrosinistra è davanti al centrodestra. Anche se di fatto, con percentuali così risicate, sarebbe più corretto parlare di un pareggio. E per il campo largo resta l'incognita dell'alleanza: va ancora costruita, sia per quanto riguarda i programmi, sia per la leadership. Solo dopo si potrà capire se gli elettori dei vari partiti sono disposti a sostenere il progetto di coalizione nel suo insieme.

La sostanza, comunque, è che la contesa elettorale è aperta. In questo scenario potrebbero pesare ancora di più i partiti che per il momento sono fuori dalle coalizioni. Futuro nazionale di Roberto Vannacci è al 3,3% (+0,1%). Il generale ex leghista non ha nascosto che vuole dialogare con il centrodestra, ma un'alleanza è tutt'altro che scontata. Azione di Carlo Calenda è al 3,1% (-0,2%). In questo caso l'intenzione dichiarata è di rimanere fuori dalla logica delle due coalizioni, ma non si può escludere che ci siano dei cambiamenti con l'avvicinarsi delle urne.

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