Sondaggi politici, cresce ancora Futuro Nazionale, il centrodestra è in crisi e perde consensi

Il governo è ancora alle prese con gli scossoni post referendum, e il quadro politico resta incerto, con lo spettro delle elezioni anticipate che non si è allontanato del tutto, nonostante le rassicurazioni della premier Meloni e nonostante la nomina del successore di Santanchè al Turismo, Gianmarco Mazzi, che ha giurato al Quirinale venerdì. La presidente del Consiglio ha voluto archiviare in fretta in caso, dopo le dimissioni della sua ministra, in vista dell'informativa in Parlamento di giovedì prossimo.
Il calo di consensi registrato da Fratelli d'Italia continua a preoccupare la premier: il primo partito italiano da giorni è dato stabilmente sotto il 30%, soglia oltre la quale si era assestato per mesi. Lo certifica anche l'ultimo sondaggio realizzato da Emg per il Tg3 Linea notte, diretto da Pierluca Terzulli, con dati raccolti il 30 e 31 marzo. Dalla rilevazione, diffusa il 2 aprile, si certifica un avvicinamento tra centrosinistra e centrodestra. Pesa anche l'aumento dei prezzi legati alla guerra in Iran: il recente provvedimento varato dal Consiglio dei ministri, che prolunga il taglio delle accise fino al 1 maggio, non basta a contenere gli effetti della crisi dell'energia.
Chi vincerebbe se si votasse oggi alle Politiche
Il sondaggio fa registrare una perdita totale dello 0,6% per la maggioranza di governo, che si attesta al 45,2% dei potenziali consensi, contro il 44,9%, dovuti a una crescita dello 0,6%, del campo progressista. In particolare, Fratelli d'Italia è data al 27%, Forza Italia all'8,7%, la Lega all'8% e Noi moderati all'1,5. Il Partito democratico sarebbe la seconda forza in Italia, con il 22,7%. Terzo partito, secondo nella coalizione del campo largo, è il Movimento 5 stelle di Conte, che viaggia al 12%. Se si votasse oggi, Alleanza Verdi Sinistra prenderebbe il 6%, Italia viva di Renzi il 2,2%, mentre +Europa sarebbe al 2%.
Restano fuori dai due principali schieramenti: Azione, data al 2,7%, e il Partito Liberaldemocratico, all'1,2%, che come Centro perdono lo 0,8%; Futuro nazionale, che cresce dell'1,6%, ed è ora al 3,6% e Democrazia sovrana e popolare che cede lo 0,2 ed è all'1,4%. Le altre liste, in calo dello 0,7%, sono date all'1%.
Quanto alla partecipazione e quindi la possibile affluenza, c'è una buona notizia: cresce del 4% rispetto all'ultima rilevazione ed è data al 62%.