Sondaggi politici, chi vince tra centrodestra e opposizioni: FdI ancora sopra il 30%

Fratelli d'Italia è al 30,2%, ancora in testa nei sondaggi, ampiamente al di sopra di tutti gli altri partiti. Il Pd resta molto distante, a più di dieci punti. La forza del partito di Meloni traina l'intera coalizione di centrodestra che totalizza il 48% contro il 39,4% del campo largo. Vediamo nel dettaglio che cos'è emerso e quali partiti vanno meglio secondo l'ultimo sondaggio di Lab21 per Affariitaliani.it.
Chi vincerebbe le elezioni se si votasse oggi
Il quadro che emerge dalla rilevazione è sostanzialmente lo stesso degli ultimi mesi. Non si segnalano infatti, grandi spostamenti. Fratelli d'Italia si staglia in cima alla classifica, con il 30,2%. I suoi consensi sono stabili, forti, all'apparenza resistenti a qualsiasi polemica travolga la premier o il suo partito. Temi come la Groenlandia, la posizione dell'Italia rispetto alle minacce di Donald Trump, le strette in arrivo nel nuovo pacchetto sicurezza del governo, il referendum sulla giustizia non tolgono voti, al massimo consolidano quelli già guadagnati.
Un segnale di questa sorta di indifferenza dell'elettorato votante nei confronti di determinate tematiche lo si può intravedere anche nell'assenza di variazioni significative per gli altri due partiti della coalizione. Forza Italia e Lega sono praticamente fermi: si muovono di pochi zero virgola, che a seconda delle settimane (e dei sondaggi) assegnano a l'una o all'altra forza politica lo scettro di secondo partner di maggioranza. Attualmente sembra vincerlo il Carroccio, all'8,8%, mentre gli azzurri si posizionano all'8,2%. La distanza, come si vede, è minima.
Anche nel centrosinistra gli scenari restano immutati. Il Pd di Elly Schlein è il primo partito delle opposizioni, con il 20,1,% (uno dei risultati più bassi segnati finora), seguito dal Movimento 5 Stelle, decisamente più lontano al 13,4%, e da Alleanza Verdi-Sinistra, che si mantiene al 5,9%. Se si andasse oggi a votare, un ipotetico campo largo così composto guadagnerebbe il 39,4%. Un risultato insufficiente per battere il centrodestra. Alle urne quindi vincerebbe nuovamente la coalizione di Meloni, che invece prenderebbe il 48% delle preferenze.
Ad ogni modo, più in fondo nella classifica troviamo gli altri partiti. Azione di Carlo Calenda risulta l'unico in grado di superare la soglia di sbarramento tra le forze di centro, con il 3,3%. Seguono Italia Viva di Matteo Renzi, con il 2,9% dei voti, e +Europa di Riccardo Magi, che si attesta al 2,1%. Chiudono Sud Chiama Nord, all'1,5%, e Noi Moderati, con lo 0,8%.