Secondo un sondaggio Emg Acqua che è stato presentato ieri ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone su Raitre, alla domanda: "A seguito del blocco delle attività economiche nel Paese, teme l'esplosione di tensioni sociali?" il 78% dei cittadini ha risposto "Sì'", il 13% ha risposto "No". Il 9% preferisce non rispondere. Gli italiani sono preoccupati evidentemente per il prolungarsi di una situazione di blocco quasi totale delle attività produttive considerate non essenziali, per le misure restrittive previste per limitare i contagi di coronaviurs in Italia. Le disposizioni attualmente in vigore resteranno valide fino al prossimo 13 aprile, ma oggi il capo della Protezione Civile Borrelli ha detto che probabilmente gli italiani dovranno rimanere a casa anche a maggio, almeno nelle prime due settimane.

Le intenzioni di voto

Per quanto riguarda le intenzioni di voto il sondaggio mostra Lega e Pd in crescita, mentre il M5S perde lo 0,2%. Il Carroccio nell'ultima settimana è passato dal 30,1 al 30,3%. Il Partito democratico invece è salito dal 21 al 21,3%. Il Movimento 5 Stelle si attesta invece al 14,7%. Prosegue l'impennata di Fratelli d'Italia, che sale dal 12,7 al 13,1%. Male Forza Italia (dal 6 al 5,8%) e Italia Viva (scende dal 5,3 al 5%).

La fiducia nei leader

Per quanto riguarda la fiducia nei leader, il premier Conte è ancora una volta colui che domina incontrastato la classifica, così come accaduto in quest'ultimo mese, da quando è esplosa l'emergenza Covid-19 in Italia: il presidente del Consiglio è al 43%, guadagnando ben 4 punti rispetto alla rilevazione dello scorso 26 marzo; al secondo posto, ancora una volta a pari merito, ci sono i due leader di centrodestra, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che risultano entrambi al 36%. La fiducia in Zingaretti, segretario del Pd cresce di un punto percentuale: il leader dem si piazza al quarto posto con il 24%. Staccato c'è Luigi Di Maio (20%), e poi il leader delle Sardine Mattia Santori e Silvio Berlusconi entrambi al 18%. A seguire Toti (15%), Calenda e Renzi al 14%, Crimi (11%).