La Lega torna a crescere nei sondaggi, superando nuovamente i livelli delle elezioni europee e riavvicinandosi ai consensi record toccati in estate prima della crisi di governo. Una rilevazione effettuata da Termometro politico mostra, quindi, un cambio di tendenza rispetto a quanto evidenziato negli ultimi giorni. Il Carroccio raggiunge il 34,9%, staccando nettamente tutti gli altri partiti. Dietro troviamo il Partito Democratico al 23%. Mentre il Movimento 5 Stelle non riesce a superare la soglia del 20%, fermandosi al 19,8%.

Nel centrodestra continua il momento positivo di Fratelli d’Italia che sale al 7,9%. Mentre la crisi di consensi di Forza Italia si riflette in uno scarso 5,1% preventivato da Termometro politico in caso di voto oggi. I consensi del partito di Silvio Berlusconi vengono erosi anche dalla nascita di Cambiamo di Giovanni Toti, che comunque si ferma allo 0,6%. Nel centrosinistra, invece, viene sondato per la prima volta il partito Siamo europei di Carlo Calenda: non va oltre l’1,8%. Sempre nel centrosinistra troviamo anche i Verdi e la Sinistra all’1,7%, mentre chi perde più voti a favore del partito di Calenda sembra essere +Europa, ferma all’1,2%. I partiti di maggioranza godono comunque di un buon consenso: sommando i tre valori di M5s. Pd e Leu siamo al 44,5%.

Sondaggi, poca fiducia nel governo e nella sua durata

Ad avere fiducia nel governo è solo il 39% degli elettori: molta fiducia per il 10,8%, abbastanza per il 28,2%. Mentre parla di nessuna fiducia il 46,4% degli intervistati; poca fiducia, infine, dal 13,5%. Anche sulla durata del governo gli elettori sembrano avere seri dubbi: solo il 18,9% pensa che l’esecutivo arriverà fino alla fine della legislatura. Il 24,1%, invece, ritiene che cadrà entro un anno. Ancora, il 13,1% sostiene che l’esecutivo non arriverà a Natale e solo il 9,7% pensa che il Conte bis non arriverà al 2022 ma durerà comunque più di un anno. Infine, il 20,8% pensa che questa maggioranza riuscirà a eleggere il nuovo capo dello Stato nel 2022.

La linea Salvini sui migranti e la quota 100

Agli italiani piace la linea Salvini sui migranti. Ben il 41,2% ritiene, infatti, che il governo dovrebbe proseguire nella stessa direzione tracciata dall’ex ministro dell’Interno. Il 23,7%, invece, pensa che la linea vada cambiata totalmente, mentre il 15,8% crede che vada modificata in gran parte. Infine, pensa che non ci siano cambiamenti da fare se non per alcuni dettagli il 19,1%.

L’ultima domanda del sondaggio riguarda la quota 100. Agli intervistati vieni chiesto se credono che il governo possa abolire la quota 100 e se sarebbero favorevoli a questa possibilità. Il 18,6% crede che il governo cancellerà la misura e che farebbe bene a farlo, mentre il 29,4% sostiene che lo farà ma che si tratta di un grave errore. Crede che non ci sarà un’abolizione il 14,3%: per loro, però, sarebbe giusto cancellarla. Infine, il 29,1% sostiene che la misura non verrà abolita e che farlo sarebbe iniquo.