Sì o No: Antonio di Pietro e Pierluigi Picardi, a Confidential il dibattito sul referendum giustizia

Il 22 e il 23 marzo si voterà per il Referendum Giustizia, una riforma che vede da mesi una netta contrapposizione tra il governo e l’opposizione e che sembra essere sfociata in una politicizzazione ideologica. L’esecutivo promette di garantire ai cittadini un miglioramento della magistratura, lontana dalla corruzione; per la controparte politica, si tratterebbe invece soltanto di una manovra per controllare la giustizia italiana.
Nella puntata di questa sera di Confidential, il programma di approfondimento e inchiesta di Fanpage.it, ascolteremo la voce di due ex magistrati: Pierluigi Picardi, già Presidente del Tribunale di Napoli Nord e di Nola e promotore del “No” al referendum giustizia, e Antonio Di Pietro, ex parlamentare e nome noto nella storia della magistratura italiana per aver condotto l’inchiesta Mani Pulite, che, all’inizio degli anni Novanta, portò a galla il vasto sistema di corruzione della politica italiana. Di Pietro è attualmente tra i sostenitori più convinti del referendum giustizia, un referendum che, in quanto costituzionale, andrà a modificare alcuni punti della Costituzione.
I sostenitori della riforma proclamano la divisione delle carriere, ovvero quella del giudice da quella del pubblico ministero, come una delle soluzioni per far fronte al clientelismo che si verificherebbe tra giudici e PM. Ma la separazione delle carriere e la conseguente formazione dei due distinti Consigli Superiori della Magistratura non sarebbero le uniche novità che entrerebbero in vigore con l’attuazione della riforma.
Insieme a Pierluigi Picardi e Antonio Di Pietro, si cercherà di capire perché il governo ha proposto anche la formazione di un’Alta Corte Disciplinare e se si tratterebbe davvero di un organo più efficiente rispetto all’attuale CSM nella gestione dei procedimenti disciplinari dei magistrati.
Si cercherà di fare chiarezza sulla composizione dell’Alta Corte Disciplinare, che, come sostiene la proposta di riforma, sarà composta non solo da magistrati, ma anche da membri laici, cioè esperti di diritto non facenti parte della magistratura ordinaria, che saranno selezionati non attraverso elezione, ma per sorteggio.
Ma sarà davvero la maggioranza a selezionare i nomi dei papabili membri laici che andranno al sorteggio? Con questa manovra, la politica avrà maggiore potere sulla magistratura, o si tratta di illazioni della propaganda dell’opposizione?
Vedremo se il dibattito tra i due ex magistrati riuscirà a fare luce sui tanti buchi neri che questa riforma sembrerebbe avere.
Confidential vi aspetta questa sera alle ore 22:00, in diretta sul canale YouTube di Fanpage.it.