"Attenzione a tutte le mamme e a tutti i papà! Grazie all'idiozia al potere, da oggi rischiamo tutti di prenderci una bella multa da 300 euro con sottrazione di 5 punti della patente se saremo trovati senza il dispositivo anti-abbandono al seggiolino delle nostre auto. Peccato che i dispositivi siano introvabili nei negozi e acquistabili solo online: un bel regalo alle multinazionali e l'ennesima truffa a danno delle famiglie". È quanto ha scritto in una nota Edoardo Rixi, attuale responsabile per le infrastrutture della Lega.

Da oggi è entrato in vigore l'obbligo di dotarsi di seggiolini anti-abbandono, nelle vetture che trasportano bimbi di età inferiore ai quattro anni. Chi non rispetterà la norma di sicurezza rischia fino a 326 euro di multa, oltre a una decurtazione di 5 punti dalla patente. Il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del nuovo Codice della Strada specifica che l'obbligo riguarda l'installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme la cui funzione è quella di prevenire appunto l'abbandono dei minori. Per agevolarne l'acquisto, appunto obbligatorio per legge, nel decreto Fiscale è stato istituito un fondo e il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato. Ma il decreto fiscale che disciplina le modalità per l'erogazione del contributo ancora non c'è e deve essere approvato a giorni.

"Pd-5 Stelle sono riusciti nella difficile impresa di trasformare un provvedimento di buonsenso in una nuova ‘tassa sui figli' – ha scritto ancora Rixi – La Lega al governo aveva previsto agevolazioni per l'acquisto da 30 euro: però il Mit ancora non ha ancora emanato il decreto e le famiglie si devono sobbarcare l'intera spesa, 70 euro, se non vogliono beccarsi una multa. Come Lega faremo le barricate in tutte le sedi istituzionali per scongiurare l'ennesima tassa sulle famiglie che questo governo, anziché aiutare, ha messo in difficoltà".

La misura sarebbe dovuta scattare a marzo, e invece nel giro di 24 ore le famiglie dovranno correre ai ripari, per evitare, nella migliore delle ipotesi, 81 euro di sanzione. Nella legge a prima firma di Elena Murelli, deputata del Carroccio, era previsto infatti un periodo finestra di 120 giorni, per permettere ai genitori di informarsi adeguatamente in merito al provvedimento.

Murelli, il presidente della Lega in Commissione Trasporti alla Camera Alessandro Morelli, e i deputati Elena Maccanti, Massimiliano Capitanio, Fabrizio Cecchetti, Giuseppe Donina, Antonietta Giacometti, Edoardo Rixi, Giovanni Tombolato, Adolfo Zordan sono pronti a fare le barricate, nelle sedi istituzionali: "L'ulteriore beffa riguarda il contributo di 30 euro previsto dal Decreto fiscale: da oggi le famiglie devono acquistare i dispositivi mentre il contributo entra attende l'ennesimo decreto del Mit ancora non emanato".

Morelli, contattato da Fanpage.it, ha commentato così: "Sono riusciti a trasformare una norma di buonsenso in un vero e proprio pasticcio. Noi avevamo previsto un tempo di 120 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto attuativo, invece il Viminale ha deciso di applicare l’obbligo da subito. Questa mattina i genitori di tutta Italia si sono svegliati senza sapere come e dove trovare tali dispositivi, rischiando di incorrere in una sanzione, perché il governo voleva fare cassa sulle loro spalle. Non esistono attualmente delle agevolazioni fiscali per l'acquisto dei dispositivi anti-abbandono, quindi mi chiedo in quale pianeta vivano i ministri Lamorgese e De Micheli, forse in quello in cui le famiglie non esistono".