Se l’autovelox che ti ha fatto la multa non è in questa lista, non devi pagare: da oggi le nuove regole
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Immagine di repertorio
Il ministero dei Trasporti ha pubblicato ufficialmente la lista con tutti gli autovelox a norma in Italia. La lista completa di 3.614 apparecchi è disponibile sul sito del ministero, e si può navigare anche cercando per parole chiave, ad esempio il nome di un Comune o un numero di matricola. Tutti i dispositivi che non nell'elenco vanno devono essere spenti da oggi, 29 novembre 2025. Questo significa che, se vengono usati per fare una multa, questa sarà considerata nulla. Per confermarlo sarà comunque necessario fare ricorso.
Cosa c'è nel nuovo elenco ufficiale degli autovelox
La pubblicazione è avvenuta dopo due mesi in cui il ministero ha chiesto a tutte le amministrazioni comunali, gli enti locali e le forze di polizia di comunicare una lista esatta di tutti i loro dispositivi per la rilevazione della velocità. L'obiettivo era proprio quello di creare un elenco unico nazionale, che fosse aperto anche alla consultazione dei cittadini.
Tramite un portale apposito, i soggetti interessati hanno dovuto indicare una serie di informazioni. La marca, il modello e la versione dell'autovelox, oltre al numero di matricola individuale (quando c'è). Ma anche quale specifico decreto ministeriale abbia approvato o omologato quel dispositivo.
E infine, per i casi in cui si applica, la collocazione chilometrica (l'indirizzo, per così dire) e il senso di marcia in cui è piazzato l'autovelox. Questo naturalmente non esiste per i velox mobili, che vengono trasportati da un posto all'altro a seconda della necessità, e che erano comunque da dichiarare. Tant'è che, scorrendo la lista, solo alcuni dispositivi riportano tra le "Note" il posto in cui sono piazzati.
Perché le multe potrebbero essere nulle
La questione che potrebbe avere un impatto maggiore sui cittadini è quella delle multe. L'elenco del ministero, infatti, contiene tutti gli autovelox "autorizzati", come ha detto lo stesso Mit nel comunicato ufficiale sulla questione. E il decreto ministeriale in questione spiegava che comunicare i dati era "condizione necessaria per il legittimo utilizzo dei dispositivi". Se un rilevatore di velocità non è presente nell'elenco degli autorizzati, da oggi il Comune – o comunque l'ente competente – è tenuto a spegnerlo e non utilizzarlo più.
Se invece continuano a farlo, le multe basate sulla misurazione di quell'autovelox potranno essere dichiarate nulle. Concretamente, questo significa che se dopo aver ricevuto il verbale di una sanzione si controlla sulla lista ufficiale, e non si trova l'autovelox indicato, ci potrebbe essere margine per non pagare e fare ricorso.
Multa nulla, ma non in automatico
Naturalmente, il meccanismo non è automatico: l'eventuale irregolarità andrà segnalata, e bisognerà valutare le specifiche situazioni individuali per stabilire se una multa può essere annullata oppure no.
Ad esempio, va considerato che l'elenco ufficiale degli autovelox è in costante cambiamento. Lo stesso ministero afferma che "gli aggiornamenti continueranno anche dopo la scadenza", perché i Comuni saranno tenuti a comunicare "tempestivamente" ogni novità. Perciò, se un rilevatore di velocità non si trova nella lista, non si può escludere che Comune l'abbia installato da poco, abbia avvisato il ministero e questo non abbia ancora aggiornato l'elenco.
Anche se si tratta solo di una possibilità, resta il fatto che bisognerà comunque fare ricorso per accertare che la multa sia nulla. La procedura va effettuata entro sessanta giorni in Prefettura o entro trenta giorni presso un giudice di pace.