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Sanità, nuovo contratto per i medici: aumenti fino a 491 euro già da marzo, cosa cambia

Il nuovo contratto 2022-2024 dell’Area della dirigenza medica e sanitaria prevede aumenti fino a 491 euro in busta paga. Il rinnovo riguarda circa 120mila medici. Aumenti e arretrati dovrebbero essere erogati già con le prossime mensilità, a partire da marzo. Ecco cosa prevede.
A cura di Giulia Casula
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È stato firmato all'Aran il nuovo contratto dell'Area dirigenziale Sanità 2022-2024. Già da marzo, i medici riceveranno  aumenti in busta paga di circa 491 euro al mese. Si tratta di cifre lorde, distribuite per 13 mensilità e in parte destinate all'incremento dello stipendio tabellare. Il rinnovo contrattuale riguarda circa 137mila dirigenti, di cui 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici.

Una prima intesa era stata siglata lo scorso 18 novembre senza l'adesione di Fp Cgil medici e Fassid. Ieri dopo la certificazione della Corte dei conti, l'Aran ha sottoscritto in via definitiva assieme alle altre organizzazioni sindacali, ad esclusione della Cgil rimasta contraria. Le risorse stanziate, pari a 1,2 miliardi di euro, garantiscono un incremento medio del 7,27%.

Di quanto aumentano gli stipendi dei medici dopo il rinnovo del contratto

Il nuovo contratto è entrato in vigore e prevede aumenti e arretrati, che dovrebbero essere erogati già con le prossime mensilità. Ma di quanto aumenteranno le buste paga di medici e dirigenti sanitari? È previsto un incremento pari a 491 euro mensili per 13 mensilità, e che ricomprende al suo interno più voci: aumento tabellare, stipendio base, revisione delle indennità e degli istituti accessori.

All'aumento fisso in busta paga si aggiungono gli incrementi dei valori della retribuzione di posizione, dell'indennità di specificità medico-veterinaria e sanitaria e dell'indennità per incarico di direzione complessa. Ad esempio, un direttore di struttura complessa, di area chirurgica, potrebbe arrivare a ricevere 530 euro lordi in più al mese. 

Gli arretrati invece possono andare dagli 8.710 euro per gli incarichi professionali iniziali fino ai 14.540 euro per i direttori di struttura complessa di area chirurgica, al lordo dell'indennità di vacanza contrattuale già corrisposta.

Per la Conferenza delle Regioni l'accordo "valorizza il ruolo dei dirigenti medici, investe sulle competenze, introduce misure per la qualità del lavoro e contribuisce a rendere più attrattiva la professione, in un momento in cui il sistema ha bisogno di stabilità e visione", si legge in una nota. Il contratto riguarda oltre 137 mila dirigenti medici sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie e "riconosce, a decorrere dal 1 gennaio 2024, incrementi retributivi corrispondenti al 5,78% del complessivo monte salari utile ai fini contrattuali".

Il contratto "andava chiuso rapidamente per poter aprire il confronto sul CCNL 2025-2027 e riallineare finalmente la contrattazione al triennio di riferimento", hanno dichiarato Pierino Di Silverio, segretario di Anaao Assomed e Guido Quici, Presidente Cimo Fesmed. "Va senz'altro in questa direzione l'approvazione, da parte del Comitato di Settore, degli atti di indirizzo necessari a far partire le trattative per il triennio 2025-2027 sia per la dirigenza che per il comparto, che per la prima volta si svolgeranno dunque in parallelo", hanno concluso.

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