Matteo Salvini ieri si è rifiutato di indossare la mascherina in Senato, durante un convegno su coronavirus in Senato, organizzato dai cosiddetti ‘negazionisti', a cui ha partecipato anche il tenore Andrea Bocelli. Il gesto è stato fortemente criticato dal ministro della Salute Speranza: "Uso della mascherina nei luoghi chiusi, distanziamento e divieto di assembramento, lavaggio frequente delle mani restano fondamentali anche in questa fase profondamene diversa da quella del lockdown", ha detto il ministro a "Radio anch'io" su Rai Radiouno. "In questi mesi non ho fatto polemica con nessuno", ha continuato Speranza (rispondendo ad una domanda sul ‘no' alle mascherine di Matteo Salvini), "e continuo a pensare che sia importante non dividersi su questioni fondamentali. Ci sono misure essenziali, che non possono essere messe in discussione se non vogliamo vanificare i risultati ottenuti".  "

Anche il vicemnistro Pierpaolo Sileri ha attaccato il segretario della Lega per il mancato rispetto delle regole: "Le dichiarazioni di ierisono inaccettabili. Abbiamo 60 milioni di italiani, la stragrande maggioranza dei quali ha rispettato le regole altrimenti oggi non avremmo 200-250 contagi al giorno. La mascherina va usata, deve essere indossata al chiuso e quando c'è meno di un metro di distanza". Lo ha affermato il viceministro ai microfoni di "Agora' Estate" su Raitre. "All'inizio c'è stata molta confusione, anche da parte nostra – ha ammesso – ma oggi è tutto abbastanza chiaro. Ci sono poche regole chiave da rispettare rigorosamente".

Le posizioni dei cosiddetti "negazionisti", tra i quali Matteo Salvini, sono "un cattivo esempio e una follia. Sono contrariato da quello che ha fatto ieri Matteo Salvini presentandosi in Parlamento senza mascherina. Andrebbe richiamato", ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, intervenendo ad Agora' Estate su Rai3.

Salvini si è presentato all'evento organizzato dal deputato Vittorio Sgarbi e dall'esponente del Carroccio Armando Siri, e si è seduto in prima fila – il convegno era già in corso – senza indossare la mascherina. A quel punto un funzionario del Senato lo ha invitato a metterla, come previsto dalle regole del Parlamento. "Io non ce l'ho la mascherina, non me la metto", ha replicato il leader della Lega. E anche quando un suo collaboratore gliene ha portata una tricolore dopo pochi minuti, Salvini ha continuato a inscenare la sua protesta.