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Il caso Epstein

Salvini negli Epstein files, le opposizioni al vicepremier: “Dove sono finiti i soldi di Bannon alla Lega?”

Dopo la notizia delle conversazioni tra Steve Bannon e Jeffrey Epstein in cui appare più volte il nome di Matteo Salvini e si fa riferimento a presunti fondi alla Lega per le europee del 2019, le opposizioni – Avs e +Europa – chiedono chiarimenti al vicepremier: “Spieghi che rapporti avevano e dove sono finiti quei soldi”.
A cura di Giulia Casula
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È destinata a far discutere la presenza del nome di Salvini in decine di conversazioni contenute all'interno degli Epstein Files. Nessuna di queste riguarda il coinvolgimento del leader della Lega nei traffici sessuali del finanziere, morto suicida in carcere nel 2019, ma non è chiaro se ci fosse un rapporto tra i due ed eventualmente, di che tipo. Quel che è certo è che nel periodo a cui risalgono i messaggi diffusi dal Dipartimento di Giustizia statunitense, cioè tra il 2018 e il 2019, Salvini fosse molto legato a Steve Bannon, protagonista delle mail scambiate con Epstein. Il consigliere di Trump era particolarmente interessato all'ascesa delle destre in Europa, al punto da "raccogliere soldi" – così scriveva – per la campagna elettorale di Salvini e Le Pen in occasione delle europee del 2019.

Un'informazione bocciata come "millanteria" dal Carroccio, che ha negato di aver ricevuto alcun tipo di finanziamento. Quella tornata segnò il trionfo della Lega in Italia, primo partito con il 34% dei voti. Alla luce di quanto emerso dagli Esptein files ora le opposizioni chiedono chiarimenti a Salvini.

Il leader di Alleanza Verdi-Sinistra, Nicola Fratoianni ha affermato che i messaggi tra lo stratega trumpiano e il finanziere condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori "dicono in maniera chiara che Bannon nel 2019 era occupato a cercare finanziamenti per la Lega di Salvini e per il partito di Marine Le Pen. Ricordo che quelle elezioni europee videro la Lega superare il 30%. Si avvantaggiarono forse di soldi o servizi di una rete internazionale di estremisti, alcuni dei quali facevano traffico internazionale di minorenni per i propri piaceri sessuali?", ha domandato.

E ancora: "Da quel che si legge, questi signori avevano creato una rete di complici con l’obiettivo di far saltare l’Europa e di realizzare leggi  a tutela dei banchieri e dei più ricchi, come nel caso di Peter Mandelson in Inghilterra, che si è dimesso per la vergogna. Sembra un film dell’orrore", ha commentato. "A questo punto bisogna andare a fondo di questa vicenda: su cosa si sono basati gli incontri tra Salvini e l’emissario del finanziere pedofilo arrestato? All’epoca Salvini era vicepremier come lo è oggi", prosegue il leader di SI. "Si sono stati scambi di informazioni che possono mettere in discussione l’autonomia politica e quindi la sicurezza dello Stato italiano? I finanziamenti di cui parla Bannon nelle sue comunicazioni dove sono finiti? E possono aver condizionato le valutazioni politiche della Lega su Trump e sugli USA? Sono domande fondamentali cui devono dare risposte urgenti e convincenti, visto che Trump ha scatenato una guerra commerciale contro l’Europa e contro l’italia e la reazione del governo italiano e della Lega è stata fin troppo morbida con Trump. La Lega è realmente libera di fare scelte politiche nell’interesse dell’Italia?", ha concluso.

Anche Riccardo Magi pretende chiarimenti sui presunti finanziamenti economici di Bannon al Carroccio. "Quanto emerso desta preoccupazione relativamente a possibili influenze esterne che investono il secondo partito della attuale maggioranza. Risorse e sostegno di cui Bannon si vantava con Epstein di aver elargito a vari partiti sovranisti europei, dicendo addirittura di essere “advisor” della Lega, del Front National, di AFd, di Farage", ha dichiarato. "In pratica: si scrive sovranisti, si legge forze al servizio di strategie concepite in altri Paesi e contrarie all’interesse dell’Italia e dell’Europa. Salvini, vicepremier e ministro del governo Meloni, se non ha nulla da nascondere, dovrebbe affrettarsi a chiarire se ha avuto un supporto da Bannon e di che tipo", ha concluso il segretario di +Europa.

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