"La cittadinanza onoraria a Liliana Segre? Fosse stato per me l'avrei data" così' anche il leader della Lega Matteo Salvini si è schierato contro i sindaco di Biella e suo compagno di partito Claudio Corradino che nei giorni scorsi aveva apertamente e pubblicamente rigettato la richiesta di cittadinanza onoraria per la senatrice a vita sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, prima di fare un passo indietro e scusarsi per quanto detto. Salvini, interpellato sul caso nel corso di un evento pubblico, ha tenuto a prendere le distanze dalle parole del sindaco piemontese ma no ha risparmiato di riattizzare la polemica sul presunto uso strumentale della vicenda. "La senatrice Segre viene portata in giro per fare battaglia politica ed la prima a non voler essere usata per misere battaglie di questo tipo è proprio lei, persona intelligente" ha spiegato infatti l'ex ministro dell'Interno, aggiungendo: "Se fosse per me le darei tutti i riconoscimenti del mondo e ho solo da imparare da una dona come lei"

È la stessa posizione del sindaco di Biella che dopo le polemiche ha fatto marcia indietro. "Sono stato un cretino, lo ammetto, e chiedo scusa alla Segre e a Greggio, però su questa cosa è stata fatta una speculazione indegna da parte di tutti quanti e mi dispiace. Il risultato è stato negativo, ingiustamente. Una grandissima sciocchezza che è diventata una cosa nazionale" ha spiegato infatti Claudio Corradino riferendosi anche alla cittadinanza onoraria rifiutata da Ezio Greggio prorpio per rispetto alla senatrice Liliana Segre. "La signora Segre non ha bisogno che arrivi il sindaco di Biella a darle la cittadinanza, è un patrimonio dell'umanità e le chiedo ancora scusa. L'ho invitata anche a Biella per la Giornata della Memoria e non c'è nulla contro di lei" ha concluso il primo cittadino di Biella