Rottamazione quinquies, le faq dell’Agenzia delle Entrate su rate non pagate e quali multe cancellare

Per molti contribuenti italiani, guardare alla propria situazione fiscale può sembrare un percorso accidentato, tra scadenze che si accavallano, notifiche che arrivano senza preavviso e aggiornamento normativi che cambiano di anno in anno. La Rottamazione Quinquies si inserisce in questo contesto, come una nuova misura pensata per definire i debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, inclusi anche alcuni carichi già oggetto di precedenti rottamazioni decadute. La normativa stabilisce regole precise su modalità di pagamento, rateizzazioni e sanzioni, invitando i contribuenti a seguire con attenzione le scadenze previste. Per aiutare i contribuenti a orientarsi tra requisiti, scadenze e modalità operative, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato una serie di FAQ e chiarimenti ufficiali, che costituiscono il principale riferimento per l'applicazione della misura.
Come funziona la Rottamazione Quinquies e chi può aderire
Possono aderire alla Rottamazione Quinquies tutti i contribuenti con debiti per imposte non versate, emersi da controlli automatici o formali dell'Agenzia delle Entrate, contributi previdenziali Inps (esclusi quelli derivanti da accertamenti) e alcune sanzioni amministrative statali. Sono inclusi anche carichi oggetto di precedenti rottamazioni decadute, purché la perdita dei benefici sia avvenuta entro il 30 settembre del 2025. Chi aderisce paga solo il capitale, le spese di notifica e le spese relative a eventuali procedure esecutive. Tutto il resto, dagli interessi di mora all'aggio (cioè la commissione che l'agente della riscossione applica per l'incasso del debito) e alle sanzioni, viene azzerato. Nel caso di pagamento rateale, fino a 54 rate bimestrali, si applicano poi interessi ridotti al 3% annuo, a partire da agosto 2026.
Cosa comporta saltare una rata
Molti contribuenti si chiedono però che cosa accada se, per un motivo o per l'altro, non si riesce a rispettare una scadenza. Su questo la legge è chiara: la Rottamazione Quinquies non tollera ritardi sistematici. Se si sceglie il pagamento in un'unica soluzione, basta saltare la scadenza finale del 31 luglio 2026 per perdere automaticamente tutti i benefici; per chi opta per il piano rateale, la decadenza scatta al mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure se non si paga l'ultima rata.
Questo significa che è possibile saltare una singola rata intermedia senza perdere subito i benefici, ma al pagamento successivo l'importo versato verrà destinato prima a coprire la rata arretrata. Ma attenzione, se così facendo resta scoperta l'ultima rata, la definizione agevolata decade e i pagamenti effettuati restano come semplici acconti, riattivando le procedure di riscossione.
Quali multe si possono davvero rottamare
Un altro punto che viene spesso frainteso riguarda le multe. La Rottamazione Quinquies permette di sanare solo le sanzioni stradali emesse dalle Prefetture, quindi dalle amministrazioni statali. Tutte le multe della polizia locale e dei Comuni, invece, restano escluse. Per quanto riguarda quelle "rottamabili", cioè quelle che appunto rientrano nella rottamazione, non viene cancellato l'importo principale: il beneficio riguarda infatti solo gli interessi, l'aggio e le spese accessorie, cioè quelle aggiuntive legate alla riscossione. Restano fuori poi anche i tributi locali come la Tari, il bollo auto, i debiti regionali e gli avvisi di accertamento che derivano da controlli fiscali.
Come aderire e quando scade il termine
L'adesione alla Rottamazione Quinquies è possibile solo tramite domanda telematica sul sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, sia tramite area riservata che pubblica, entro il 3o aprile di quest'anno. Dal momento della presentazione, l'ente sospende nuove azioni di riscossione e quelle in corso, anche se restano attivi eventuali fermi amministrativi o ipoteche già registrati. Entro il 3o giugno 2026, poi, il contribuente riceverà la comunicazione ufficiale con l'importo dovuto, il piano dei pagamenti e i moduli per effettuare i versamenti.
La chiave per non perdersi è quindi pianificare con attenzione i pagamenti, capire bene quali debiti rientrano nella definizione agevolata e quali e no, e ovviamente non perdere di vista le date più importanti.