Rottamazione quinquies, Fratelli d’Italia ci riprova: platea estesa anche a chi è in regola con la quater

Fratelli d'Italia ci riprova e chiede di estendere la platea dei contribuenti che possono accedere alla rottamazione quinquies, includendo anche coloro che sono in regola con la quater. La richiesta è stata messa per iscritto in un emendamento al decreto Milleproroghe, attualmente in esame alla Camera, e prevede di allargare la nuova definizione agevolata anche a chi, al 30 settembre 2025, risultava aver versato tutte le rate previste dall'edizione precedente.
Cosa dice l'emendamento di FdI per estendere la platea della rottamazione quinquies
La proposta reca la firma del deputato FdI, Andrea Volpi e interviene sull'articolo della manovra che ha introdotto la rottamazione quinquies a partire da quest'anno, chiedendo di allargarla anche a chi è in regola con la quater. Nello specifico, si legge: "Possono essere estinti secondo le disposizioni di cui ai commi da 82 a 98 anche i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate scadute alla medesima data".
L'emendamento dunque, chiede di aprire la rottamazione quinquies a tutti coloro che hanno provveduto a saldare i proprio debiti pagando le rate secondo la scadenza prevista per la quater. Al momento infatti, questa fetta di contribuenti è stata esclusa dalla nuova definizione agevolata. Fratelli d'Italia chiede di ripescarli estendendo così la platea dei beneficiari.
Tentativi simili erano già stati fatti nei mesi scorsi, durante la discussione sulla legge di bilancio, ma si erano dovuti scontrare con l'assenza di coperture sufficienti. Mentre Fratelli d'Italia aveva proposto di includere nella sanatoria i contribuenti in regola con la quater, la Lega aveva chiesto di allargarla anche a quelli con accertamenti in corso. Entrambe le proposte avevano dovuto incassare l'alt del ministro Giorgetti, il quale aveva chiarito che non ci fossero i margini per sostenere simili misure.
Ora però le cose potrebbero cambiare. Al momento si tratta solamente di un emendamento, che andrà discusso e votato prima nelle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera, poi in Aula. Solo se approvato e una volta convertito in legge del decreto, allora si potrà dire che la misura è ufficialmente in vigore.
Come funziona ad oggi la rottamazione quinquies delle cartelle
Lo scorso 20 gennaio l'Agenzia delle Entrate ha aperto il portale per aderire alla rottamazione quinquies. La nuova edizione consente di saldare i propri debiti tramite una rateizzazione su 9 anni e un massimo di 54 rate bimestrali (nella quater il limite era fissato a 18 rate da spalmare in 5 anni). Il beneficio inoltre, decade in caso di mancato versamento di due rate (prima ne bastava una) anche non consecutive.