Rocco Casalino, il portavoce e capo dell’ufficio stampa del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte con un passato nella televisione, si racconta in una lunga intervista pubblicata su Sette, il settimanale del Corriere della Sera. Casalino parla del governo, della leadership di Conte e del peso di Luigi Di Maio nel Movimento Cinque Stelle. E non esclude di poter scendere in politica e candidarsi per uno scranno da deputato o senatore.

Casalino deve la sua notorietà al programma televisivo del Grande Fratello: un'esperienza che però molte volte ha danneggiato la sua immagine nell'universo politico. "Non rinnego nulla, però mi è rimasta addosso come una macchia. Quando mi si vuole danneggiare, ecco che torna fuori in forma spregiativa. Mi pesa ancora, ad esempio mi ha impedito di fare il percorso da parlamentare". Un'esperienza che ora invece il portavoce di Conte non esclude.

Anche perché, racconta Casalino, nel Movimento sentono la sua mancanza: "Mi dicono che la mia mancanza si sente. Vedo i sondaggi sempre peggiori e la vivo proprio male. Nel 32% del 2018 c’era tanto di mio". In un primo momento aveva provato a seguire sia Conte che Di Maio, per rimanere più vicino agli ambienti pentastellati, ma non era possibile. "Luigi? Abbiamo un rapporto molto buono, ma prima il confronto era quotidiano, adesso capita molto meno. Diciamo una volta a settimana".

Per quanto riguarda la tenuta del governo, Casalino afferma: "Mi auguro che durerà. I fronti aperti sono tanti, ma Conte sull’Ilva ha dimostrato di essere un grandissimo e se superiamo questa fase difficile, ricreando un clima di squadra, sono convinto che possa farcela". Il portavoce non ha dubbi sulle potenzialità del presidente del Consiglio: "Ha tutte le caratteristiche per essere un gigante". E proprio per quanto riguarda Conte, Casalino si prende il merito del discorso dello scorso agosto contro Matteo Salvini: "C’è il mio zampino, lo ammetto. Sentivo che sarebbe nato il Conte bis e ci ho scommesso, quando nessuno ci credeva. Ho sviluppato la sensibilità di prevedere dove va l’opinione pubblica e cosa succederà".