"Vittoria straordinaria". Con queste parole il vicepremier Matteo Salvini ha commentato il risultato delle elezioni comunali di ieri, domenica 9 giugno, in cui il Carroccio ha preso dopo 69 anni Ferrara, con la vittoria Alan Fabbri, candidato sindaco per il centrodestra a guida leghista. Si tratta della conquista più eclatante per il partito tra i 136 comuni che sono andati al voto. Alla chiusura dei seggi, con affluenza confermata in forte calo rispetto alla tornata del 26 maggio, con il 52,63% degli aventi diritto che si sono presentati alle urne, il ministro dell'Interno può esultare, ma anche il Partito democratico, nonostante la perdita di roccaforti storiche come Ferrara e Forlì, non può dirsi insoddisfatto, come sottolineato anche dal segretario Nicola Zingaretti, che ha ribadito che "l'alternativa c'è". A Reggio Emilia, Cesena, Livorno, Cremona, Prato, e Rovigo è infatti risultata avanti la sinistra, mentre Campobasso resta ai Cinque Stelle.

Elezioni comunali 2019: i comuni a guida leghista

Il risultato più eclatante delle elezioni comunali 2019 arriva dunque da Ferrara, dove la sinistra, che governava la città dal 1948, è stata costretta a cedere la città al leghista Alan Fabbri, che ha ottenuto il 56,77% dei voti, dopo che già al primo turno, con il 48,4% dei consensi, aveva sfiorato la vittoria su Aldo Modonesi, che si è fermato al 43,23%. Il Centrodestra trionfa anche a Vercelli, dove Andrea Corsaro è il nuovo sindaco con il 54,80% dei consensi contro il 45,20% di Maura Forte del centrosinistra, e a Forlì, dove Gian Luca Zattini del centrodestra (53,07%) ha vinto contro il centrosinistra di Giorgio Calderoni (46,93%). Vittoria del Carroccio anche a Biella, dove il leghista Claudio Corradino (50,98%) ha avuto la meglio su Donato Gentile, a Foggia, dove si è affermato Franco Landella del centrodestra (53,28%) su Giuseppe Cavaliere del centrosinistra e ad Ascoli Piceno, dove Marco Fioravanti (59,31%) ha vinto su Piero Celani (40,69%). Infine a Potenza Mario Guarente del centrodestra (50,31%) ha battuto Valerio Tramutoli (49,69%), lista civica.

I comuni a guida Centrosinistra dopo i ballottaggi delle elezioni comunali

Buone notizie arrivano per il Pd e il Centrosinistra da Livorno, dove dopo 5 anni di governo guidato dal Movimento 5 Stelle ha vinto il candidato democratico Luca Salvetti, con il 60% dei voti. Sempre in Toscana, a Prato il sindaco uscente Matteo Biffoni del Pd ha riconfermato la poltrona con il 56,12% dei voti contro Daniele Spada del Centrodestra. Buon risultato anche a Reggio Emilia, dove il sindaco uscente Luca Vecchi, appoggiato dal Pd e 5 liste, è stato riconfermato alla guida della città su Roberto Salati del centrodestra con il 63,61% dei consensi, e a Cremona, dove il candidato del centrosinistra, Gianluca Galimberti, ha battuto con 55,94% dei voti quello di centrodestra Salvatore Carlo Malvezzi.  Anche a Verbania finisce con la vittoria di Silvia Marchionini (50,62%) sul candidato del centrodestra Giandomenico Albertella (49,38%). Infine, a Rovigo il Pd Edoardo Gaffeo è il nuovo sindaco contro Monica Gambardella, la sfidante della Lega, con il 50,94% dei voti, e a Cesena, Enzo Lattuca, candidato sempre per il centrosinistra, è stato eletto con il 55,74% dei voti, contro il 44,26% del suo avversario per il centrodestra Andrea Rossi.

Elezioni comunali 9 giugno 2019: il risultato del Movimento 5 Stelle

L'unico caso in cui i pentastellati sono riusciti a vincere la sfida dei ballottaggi alle elezioni comunali del 9 giugno 2019 è stato Campobasso,  dove Roberto Gravina ha ottenuto il 69,07% dei consensi contro Maria Domenica D’Alessandro della Lega (30,93%). L'altra città fino ad oggi governata dal M5s era Avellino: il nuovo sindaco è Gianluca Festa, sostenuto da liste civiche di area progressista, che ha battuto il candidato ufficiale del Pd per circa 600 voti. Ancora nessun commento è arrivato dal leader Luigi Di Maio.