video suggerito
video suggerito

Rinviato al 2026 il blocco delle auto diesel Euro 5: chi potrà ancora circolare e fino a quando

Via libera all’emendamento della Lega al dl Infrastrutture che prevede il rinvio, dal 1° ottobre 2025 al 1° ottobre 2026, del limite alla circolazione delle auto diesel Euro 5 nelle Regioni di Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna. “Scelta di buon senso”, commenta Salvini.
A cura di Giulia Casula
269 CONDIVISIONI
Immagine

Le commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera hanno dato il via libera all’emendamento della Lega, a prima firma del deputato Riccardo Molinari, che chiede il rinvio di un anno dello stop alla circolazione delle automobili diesel di categoria Euro 5, previsto a partire dal 1° ottobre 2025 nelle Regioni di Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna. La proposta prevede la proroga dell'entrata in vigore della misura al 1° ottobre 2026. Il blocco riguarderebbe circa 7 milioni di vetture e oltre 100mila veicoli a livello commerciale.

Cosa dice l'emendamento al Dl Infrastrutture sul rinvio al blocco auto Euro 5

Il limite alle auto diesel Euro 5, previsto dallo stesso governo Meloni per dare seguito a due sentenze della Corte di giustizia dell'Ue sull'inquinamento dell'aria, slitterà quindi di un anno. Inoltre l'emendamento chiede di limitare l'applicazione del blocco degli Euro 5 diesel non più alle città sopra i 30 mila abitanti ma a quelle sopra i 100 mila. Decorso il termine del 1° ottobre 2026, si legge nel testo emendativo, le Regioni potranno evitare lo stop a patto però di adottare misure alternative che consentano di raggiungere gli stessi obiettivi di riduzione delle emissioni. Gli enti "possono prescindere dall’inserimento della limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione DIESEL di categoria ‘Euro 5’ nei piani di qualità dell’aria mediante l’adozione, nei predetti piani, di misure compensative idonee a raggiungere livelli di riduzione delle emissioni inquinanti coerenti con i vincoli derivanti dall’ordinamento euro-unitario", si legge.

Infine, si prevede che le Regioni, qualora lo ritengano necessario, possano limitare la circolazione dei veicoli in questione prima della scadenza del 2026 "mediante l’aggiornamento dei rispettivi piani di qualità dell'aria e la modifica dei relativi provvedimenti attuativi”. Sullo stesso tema altri due emendamenti simili erano stati presentati da Forza Italia e da Fratelli d’Italia (poi riformulati all'interno del testo leghista).

Salvini: "Soddisfatto, norma di buon senso"

Nelle settimane precedenti il ministro dei Trasporti Salvini aveva assicurato che sarebbe intervenuto per modificare il divieti. "È una scelta di buonsenso", ha commentato oggi esprimendo la sua soddisfazione. Gli fa eco Fabio Raimondo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti Ufficio: "Sono molto soddisfatto. È una misura che tiene conto delle difficoltà concrete che tanti cittadini e imprese stanno affrontando. Non si può pensare di imporre un blocco generalizzato senza offrire alternative reali a chi ancora utilizza veicoli Euro 5 per lavorare, spostarsi o accompagnare i figli a scuola", ha commentato.

Con questo intervento "abbiamo anche alzato da 30.000 a 100.000 abitanti la soglia demografica dei comuni in cui queste limitazioni si applicano prioritariamente. Questo vuol dire che molti centri medio-piccoli saranno esclusi dall’obbligo di introdurre i divieti di circolazione per questi veicoli", ha spiegato. "Abbiamo trovato un punto di equilibrio tra la tutela ambientale e la sostenibilità sociale, evitando forzature che avrebbero colpito in modo sproporzionato famiglie, artigiani, lavoratori e piccole imprese", ha aggiunto.

"Dare un freno alle follie di Bruxelles sull'Euro5 è e sarà sempre un obiettivo della Lega", festeggia il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, che ha ricordato: "Se le Regioni metteranno in campo misure alternative, come avevano proposto, il blocco potrà essere evitato completamente. Avranno più tempo per organizzarsi e trovare il modo di ridurre l'inquinamento senza vietare la circolazione di certi veicoli", ha aggiunto. "Pragmatismo e realismo contro le derive ideologiche di una certa Europa".

269 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views
Immagine

Iscriviti a Evening Review.
Ricevi l'approfondimento sulle news più rilevanti del giorno

Proseguendo dichiari di aver letto e compreso l'informativa privacy