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Elezioni regionali 2024

Regionali Piemonte, il Pd candida l’assessora torinese Gianna Pentenero ed è rottura con il M5s

Gianna Pentenero, assessora 59enne del Comune di Torino, sarà la candidata del Pd alle elezioni regionali in Piemonte di giugno 2024. Il Movimento 5 stelle ha reagito duramente: “Una decisione che cozza con il dialogo intavolato in questi mesi”. Nei prossimi giorni, anche il M5s presenterà un suo candidato.
A cura di Luca Pons
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Il Partito democratico piemontese ha trovato un accordo sul nome della candidata per le elezioni regionali di giugno: sarà Gianna Pentenero, 59 anni, attuale assessora al Lavoro e alla Sicurezza nel Comune di Torino, con un lungo passato politico anche da assessora regionale nelle giunte Bresso e Chiamparino. Il nome di Pentenero ha trovato il consenso all'unanimità dell'assemblea regionale del partito, ma dal M5s è arrivata una reazione dura: "Nei prossimi giorni il Movimento illustrerà il proprio programma e avvierà il percorso per la scelta del proprio candidato presidente".

Dai vertici del Pd erano arrivati segnali di soddisfazione: "È una candidatura autorevole che il Pd mette a disposizione per costruire un'alleanza larga e competitiva", aveva detto la vicepresidente del Senato Anna Rossomando. Igor Taruffi e Davide Baruffi, responsabili di Organizzazione e Enti locali nella segreteria nazionale dem, avevano detto che il compito del Pd è "costruire l'alleanza più ampia", e che si sarebbero trovate convergenze "come già emerso nelle interlocuzioni avviate con le altre forze politiche, compreso il M5S".

Prima di oggi i nomi più quotati per ottenere l'appoggio del Pd erano due: quello di Daniele Valle, vicepresidente di minoranza dell'attuale consiglio regionale, e quello di Chiara Gribaudo, deputata e vicepresidente del partito. La stessa Pentenero ha ringraziato i due per aver fatto "un passo indietro" e ha dichiarato: "Il Partito democratico oggi ha fatto una scelta matura. Io mi auguro di riuscire a rideterminare un campo largo. In questo momento lasciamo le porte aperte alla possibilità di far sì che molti possano credere nel nostro progetto".

Il punto sarà proprio trovare un accordo con gli alleati, e soprattutto con il Movimento 5 stelle. In Piemonte, tra i due partiti c'è poca affinità, e da mesi vanno avanti le trattative per trovare una quadra in vista delle regionali. A Torino, in particolare, la giunta del dem Stefano Lo Russo è succeduta a quella pentastellata di Chiara Appendino, dopo aver fatto cinque anni di dura opposizione al M5s. Pentenero fa parte proprio di quella giunta.

Infatti, gli esponenti regionali del Movimento hanno risposto in fretta con una nota, dicendo di aver saputo della candidatura di Pentenero dalle agenzie di stampa: "Registriamo questo cambio di passo e di metodo, una decisione che cozza con il dialogo che – seppur tra difficoltà e differenze – era stato intavolato in trasparenza e franchezza in questi mesi". Ora, anche il Movimento "illustrerà il proprio programma elettorale e avvierà il percorso per la scelta del proprio candidato". Una scelta che assomiglia pericolosamente a una rottura definitiva, verso il lancio di una campagna elettorale separata.

Giuseppe Conte non era stato informato in anticipo della nomina di Pentenero, e ai cronisti ha commentato: "Valuteremo internamente, sentiremo anche il Pd. Poco tempo fa, alle elezioni per il Comune di Torino, il Pd ha preso una strada e il M5s un'altra. Ci sono dei progetti che non vengono portati avanti, anzi vengono contrastati, si crea una situazione oggettivamente difficile". Resta, comunque, la "disponibilità a misurare su progetti concreti la possibilità di costruire una coalizione".

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