L'Inps annuncia il via libera alla presentazione delle domande per il Reddito di emergenza, la misura straordinaria messa in campo dal governo con il decreto Rilancio a sostegno delle famiglie in condizioni economiche caratterizzate da gravi difficoltà a causa della pandemia di coronavirus. Una comunicazione sul sito dell'Inps sottolinea come, dopo essersi autentificati nella piattaforma, si potranno consultare i manuali in cui sono illustrate le indicazioni per compilare correttamente le richieste.

Domande che dovranno essere presentate entro la fine di giugno. Ci si potrà anche rivolgere a Caf e Patronati per ricevere assistenza nel compilare gli appositi moduli dell'Inps. L'Istituto nazionale di previdenza sociale e il ministero del Lavoro stanno infatti aggiornando le convenzioni con questi organismi. Il sussidio spetterà per il mese di maggio a quei nuclei familiari economicamente vulnerabili che hanno subito maggiormente l'impatto della crisi innescata dall'emergenza coronavirus. E che non hanno accesso ad altre misure di sostegno, come il reddito di cittadinanza o la Naspi.

Si prevede quindi che ne facciano beneficio lavoratori in nero, che non sono quindi stati coperti dagli ammortizzatori sociali durante il lockdown, e disoccupati che hanno perso il diritto alla Naspi. Viene escluso dalla misura anche chi percepisce il bonus di 600 euro destinato ai lavoratori autonomi, chi percepisce la pensione o chi si trova in stato detentivo.

Il sussidio sarà erogato in due diverse quote che potranno andare dai 400 agli 800 euro, arrivando fino a un massimo di 840 euro per quelle famiglie in cui sono presenti componenti in condizioni di grave disabilità e non autosufficienti. Per averne diritto, comunque, il nucleo familiare non deve presentare un Isee (l'Indicatore della situazione economica equivalente) superiore ai 15 mila euro. Il patrimonio mobiliare per l'anno 2019, inoltre, deve essere inferiore a 10 mila euro, e il valore del reddito familiare ad aprile dovrà essere più basso di 400 euro. Infine, bisognerà dimostrare di avere la residenza in Italia.