20 Marzo 2013
10:05

Quirinale, al via le consultazioni per il nuovo governo (DIRETTA)

Inizia la prima giornata di consultazioni tra il Presidente della Repubblica Napolitano e le forze politiche parlamentari per la formazione del nuovo governo. Oggi aprono gli incontri i due Presidenti di Camera e Senato e concludono i montiani di Scelta Civica. Domani sarà il turno di M5S, Pdl e Pd.
A cura di Antonio Palma
http://www.youtube.com/watch?v=9xiDAr-nw5E

18.40 – Nichi Vendola: "Tocca a Bersani". Prevedibile, ma ugualmente rilevante la posizione assunta dal gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà durante l'incontro con il Capo dello Stato. "Pensiamo che la prova di offrire al Paese un programma e un governo che possa interpretare le istanze di cambiamento spetti a Bersani", ha dichiarato Vendola, per poi chiudere con un significativo "spetta a Pier Luigi Bersani il compito di proporre un Governo che interpreti il cambiamento".

18.10 – Enrico Letta chiude a Berlusconi: "Berlusconi oggi propone un governo della concordia. Ma con quale coraggio e con quale coerenza lo fa, dal momento che nell'unico caso in cui sostenevamo lo stesso governo per fronteggiare la crisi più grave del dopoguerra ha tolto la spina prima del tempo solo per i suoi interessi, perché voleva andare a fare la campagna elettorale?"

18.00 – Terminato anche l'incontro con i rappresentanti di Sinistra Ecologia e Liberta (guidati da Gennaro Migliore), è la volta di Scelta Civica. Il gruppo parlamentare dei montiana, solo qualche ora fa si era riunito per decidere la linea da tenere durante le consultazioni, con Mario Monti che, standa a quanto riportano le agenzie, avrebbe espresso il proprio rammarico per gli attacchi personali subiti negli ultimi giorni (in relazione alla sua "autocandidatura" alla guida del Senato).

17.30 – M5S domani all'ambasciata americana – Dopo l'incontro al Quirinale domani i gruppi parlamentari del Movimento 5 stelle di Camera e Senato si recheranno all'ambasciata Usa per una visita istituzionale. La visita già fissata da giorni ha scatenato però le polemiche politiche perché coincide appunto con l'appuntamento con il Capo dello Stato.

17.20 – Ora al Quirinale è il momento di Sel. I rappresentanti di Sinistra Ecologia e libertà sono guidati dal capogruppo alla Camera Gennaro Migliore, visto che il partito non è riuscito a formare un proprio gruppo al Senato. Scontato  l'appoggio ad un Governo guidato da Bersani anche se con nomi di alto profilo.

17.10 – Il gruppo Per le autonomie-Psi ha indicato Bersani come possibile presidente del Consiglio.  “Il capo dello Stato ci ha chiesto di indicare una figura che potrebbe costruire un nuovo Governo e noi gli abbiamo risposto in maniera precisa con Bersani e accanto un governo di cambiamento” ha spiegato il segretario socialista Riccardo Nencini  dopo l'incontro con Giorgio Napolitano in rappresentanza del gruppo Parlamentare Per le autonomie-Psi. Nencini ha ricordato che serve un esecutivo che sappia prendere "misure economiche importanti per rimettere la barca dell'Italia in galleggiamento".

16.55 – Anche i montiani puntano ad un governo di larghe intese. Nell'ultima riunione con gli eletti del gruppo di Scelta Civica sarebbe stata confermata la linea di Mario Monti che non vuole essere la stampella di nessuno ma punta ad un governo delle larghe intese su alcuni punti specifici che possa risolvere i problemi del Paese.

16.45 – Anche i vertici del Pdl in riunione. A palazzo Grazioli è in corso un vertice tra Berlusconi e Alfano per definire gli ultimi punti in vista del consultazioni di domani al Quirinale dove il Pdl sarà ricevuto insieme alla Lega. Ancora in forse la partecipazione di Berlusconi al colloquio con Napolitano mentre sicuramente ci saranno Alfano, Schifani e Brunetta. Il Cavaliere ha già spiegato che punta ad un governo di unità, ribattezzato il piano B, affidato ad una figura super partes.

16.35 – Movimento Cinque Stele in riunione. I deputati e i senatori del Movimento 5 Stelle sono in riunione congiunta nella Sala della Regina alla Camera per stabilire il comportamento da tenere in vista delle consultazioni al Quirinale dove domani alle 9.30 saranno attesi dal Capo dello Stato. Tra i rappresentanti che saliranno al Quirinale ci sarà anche Beppe Grillo mentre è in forse la partecipazione di Casaleggio. Nella riunione di oggi i grillini sono chiamati anche a decidere i nomi da proporre per la composizione delle Commissioni parlamentari.

16.25 – Lega Nord:"Serve un governo di coalizione" – "Domani esporremo al Presidente della Repubblica la necessità di formare un governo di coalizione", lo ha detto il senatore Giacomo Stucchi, vicesegretario della Lega Nord rivelando le intenzioni della delegazione del Carroccio che domani sarà ricevuta al Quirinale intorno alle 10.30.

16.15 – Ripartiranno alle 16.30 le Consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo Governo. Secondo il programma nel pomeriggio sono attesi al Colle i rappresentanti del Gruppo parlamentare Per le Autonomie-PSI di Palazzo Madama mentre a seguire ci saranno il Gruppo parlamentare alla Camera dei Deputati di Sinistra Ecologia Libertà e i rappresentanti dei due gruppi parlamentari di Scelta Civica per l'Italia. A quanto si apprende tra questi ultimi non dovrebe esserci Mario Monti per una questione di correttezza istituzionale in quanto ancora Premier.

14.00 – Silvio Berlusconi intanto fa sapere di puntare ad un governo di larghe intese con il Pd. "Soltanto un governo stabile di concordia nazionale tra Pd e Pdl può realizzare gli interventi necessari nell'interesse del Paese" ha detto il Cavaliere intervistato a Studio Aperto, precisando che questo sarà quello che proporrà domani a Napolitano in occasione delle consultazioni al Quirinale.

13.45- Minoranza valdostana: evitare ritorno alle elezioni – La minoranza valdostana dopo il colloquio con il Presidente della Repubblica ha dichiarato che il loro obiettivo per il bene del Paese è quello di “scongiurare a breve nuove elezioni soprattutto con l’attuale  legge elettorale”, aggiungendo “auspichiamo un Governo di legislatura, che modifichi l’attuale legge elettorale e faccia le riforme necessarie per il Paese”.

13.30 – Südtiroler Volkspartei: "Rispetteremo patto con il Pd" –  Il rappresentante del Südtiroler Volkspartei dopo aver parlato con Napolitano si è detto pronto a rispettare il patto stipulato due mesi fa con il Pd e il leader del centrosinistra  e quindi ad appoggiare un governo Bersani che è “la persona adatta per guidare un nuovo esecutivo” . I rappresentanti del tirolo ritenendo importante “fare al più presto delle riforme necessarie per lo sviluppo del Paese", si sono detti pronti a “sostenere tutti gli sforzi che portino a un nuovo governo”.

13.00 – Gruppo Misto alla Camera: "Governo di scopo" – Il rappresentante del gruppo Misto alla camera ha dichiarato dopo il colloquio con Napolitano che saranno pronti ad appoggiare “un governo di scopo capace di metter a punto le riforme più urgenti”. Ha parlato anche il Presidente del Maie eletto all'estero che si è detto “d’accordo sulla necessità di fare un governo per il bene della nazione”.  Crosetto sulla stessa lunghezza d’onda ha dichiarato che Fratelli d’Italia sarà pronta “a votare cose che abbiamo portato avanti nella campagna elettorale” aggiungendo  “Non siamo disposti ad inciuci ma a collaborare, se ci sarà un governo di scopo con obiettivi precisi possiamo collaborare per uscire da una situazione grave”.

12.40 – Pdl: "No a governo Bersani" –  In attesa di essere ricevuti domani da Napolitano gli esponenti del Pdl continuano a rilasciare dichiarazioni dove ritengono impossibile un Governo guidato da Bersani con le premesse in atto. "Vista la sua impostazione politica non ha nessuna possibilità di far passare con la fiducia il suo governo" ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, mentre per Sandro Bondi "i neo presidenti di Camera e Senato, stanno lavorando su mandato di Bersani e Vendola come pontieri di un accordo con il movimento di Grillo". I portavoce del M5S invece da ieri sera sono in silenzio stampa perché accusano i giornalisti di voler buttare fango sul Movimento parlando di possibilità di dare la fiducia al governo Bersani.

12.20 – Gruppo Misto Forze Meridionali al Senato: "Preferiamo un piano B a Bersani". Ha parlato anche il rappresentante del gruppo Misto delle forze Meridionali che invece ha dichiarato apertamente di preferire “un piano B, dove B non sta per Bersani”, aggiungendo che il Paese “non ha bisogno neppure di giovani marmotte, ma di un presidente del consiglio”.  In pratica il rappresentante di Grande sud ha fatto capire di preferire un cosiddetto governo di scopo dove è importante “che il sud sia rappresentato”.

12.15 – Gruppo Misto Sel del Senato al Quirinale: "Bisogna partire da chi ha vinto" –  Dopo le consultazioni con il Presidente Napolitano la rappresentante del Gruppo Misto al Senato, che rappresenta anche Sinistra Ecologica e Libertà, dichiara di aver detto al Presidente Napolitano che “bisogna partire da chi ha vinto, ma continuando ad utilizzare il metodo innovativo che è servito per eleggere i Presidenti di Camera e Senato”. In pratica ci si aspetta che Bersani, il leader della coalizione che ha la maggioranza alla Camera, faccia “una proposta di governo di qualità nelle persone e nel progetto”.

12.00 – Sel: "L'incarico deve essere dato a Bersani e cerchiamo di fare un tentativo". In attesa del colloquio al Quirinale della delegazione di Sinistra Ecologia e Libertà che avverrà nel pomeriggio, a parlare è la senatrice Loredana De Pedris che si dice "ottimista al contrario di molti altri perché penso che Napolitano saprà trovare una soluzione". "Non dobbiamo partire dalle alleanze a tavolino, ma dalla maggioranza del centrosinistra" ha detto la rappresentante di Sel  spiegando che l'incarico deve essere dato a Bersani per un primo tentativo che avrà come obiettivo quello di coinvolge i 5 stelle con "un mix tra proposte innovative proposte programmatiche". Della stesa opinione anche Tabacci che ha spiegato: "Io credo che per adesso la sfida del Governo sia un passaggio molto stretto. Tra le due forze anti-sistema, infatti, l'unica con cui è possibile provare a dialogare è quella del Movimento Cinque Stelle, perché col Pdl guidato da Berlusconi che assalta il Palazzo di Giustizia di Milano il confronto è impensabile".

11.40 – Anche la Boldrini ha rilasciato poche dichirazioni dopo il colloquio con il Presidente della Repubblica. La Presidente della Camera dei Deputati con poche parole ha ribadito che: “C’è bisogno di un governo prima possibile e quindi il Presidente esplorerà tutte le strade per arrivare a questo scopo”. In pratica la neo presidente di Montecitorio ha ribadito lo stesso concetto espresso poco prima da Pietro Grasso.

11.30 – Si susseguono gli inviti al M5S per dare disponibilità alla formazione di un nuovo Governo. Il presidente della Regione Sicilia  Rosario Crocetta ad esempio ha spiegato che "I 5 stelle non sono come gli indignados spagnoli, hanno scelto di partecipare, sono stati eletti e ora hanno il preciso dovere di confrontarsi con le istituzioni. Devono dare la possibilità di fare un governo". Il capogruppo del Pd Luigi Zanda intanto ha fatto una nuova apertura assicurando che non sarebbe contrario a dare l'incarico di questore al Senato ad un eletto del Movimento Cinque Stelle.

11.15 – Meloni: Napolitano dia l'incarico a Grillo  – "Napolitano deve prendere in considerazione l'ipotesi di dare l'incarico a Grillo, raccogliendo la domanda di rivoluzione fatta dagli italiani, per vedere quali grandi risposte saprà dare al Paese il Movimento 5 Stelle", lo ha detto la leader di Fratelli D'Italia Giorgia Meloni a proposito della formazione del nuovo governo. "Non possiamo avvallare il gioco di chi non si prende la responsabilità di governare perché forse non ha le idee troppo chiare di come farlo" ha proseguito Meloni aggiungendo "il M5S non può cavarsela per tutta la legislatura con l'apriscatole in Parlamento, serve concretezza perché con il 25 percento puoi fare la differenza, determinando i processi della nazione in misura fondamentale".

11.00 – Il Presidente del Senato Pietro Grasso è stato il primo a salire al Quirinale. Dopo l’incontro con il presidente,  l'ex magistrato ha riferito ai giornalisti solo poche parole: “Siamo concordi col presidente della necessità assoluta di dare un governo al Paese e quindi si percorreranno tutte le strade per raggiungere questo obiettivo”. Il colloquio con Napolitano è durato più del previsto elemento che conferma le difficoltà del momento. Ora dal Presidente Napolitano c’è la neopresidente della Camera Boldrini che come nel primo giorno di incarico si è diretta al Quirinale a piedi.

Inizia oggi la delicata fase delle consultazioni tra le forze politiche parlamentari e il Presidente della Repubblica per la formazione di un nuovo governo. I primi a salire al Quirinale saranno i Presidenti di Camera a Senato, Pietro Grasso e Laura Boldrini, che secondo il programma dovrebbero arrivare al Colle intorno alle 10, si proseguirà con i rappresentanti dei due gruppi parlamentari del misto di Palazzo Madama e Montecitorio e poi con i rappresentanti delle minoranze linguistiche. I colloqui si chiuderanno per quanto riguarda la giornata odierna con l'incontro del gruppo di Sinistra Ecologia e libertà alla Camera previsto alle 17 e l'incontro dei due gruppi parlamentari di Camera e Senato di Scelta Civica per l'Italia guidati da Monti.

Quella di oggi quindi dovrebbe essere una giornata interlocutoria che proseguirà domani mattina alle 9.30 con i colloqui al Quirinale dei gruppi del Movimento Cinque Stelle, della Lega , del Pdl e infine del Pd. Il leader del centrosinistra Pierluigi Bersani che ha la maggioranza alla Camera punta ad ottenere da Napolitano il primo incarico per la formazione del nuovo governo. "Il Pd non cambia linea, andrà alle consultazioni con la proposta votata dalla direzione” ha spiegato ieri Bersani aggiungendo “la nostra proposta politica resta quella, poi naturalmente spetta al Capo dello Stato decidere".

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