La campagna di vaccinazione entra nel vivo. Per rispettare il piano del governo Draghi e del commissario Figliuolo, e arrivare a quota mezzo milione di somministrazioni al giorno entro fine aprile, occorre accelerare ulteriormente. Se è vero che molto dipende dalla risposta dei territori e delle Regioni, è altrettanto vero che, senza le dosi di vaccino anticovid, di qualsiasi casa farmaceutica sia, è difficile raggiungere l'obiettivo prefissato. Questa settimana, in questo senso, sarà decisiva per capire se l'immunità di gregge entro l'estate è un'ipotesi plausibile oppure no: il piano vaccinale è stato rivisto, ancora una volta, mentre non si sta premendo sull'acceleratore per mancanza di dosi.

La carenza di dosi di vaccino anticovid è il vero problema che sta rallentando la campagna. Lo sa bene il generale Figliuolo, che ha chiesto alle Regioni di non superare le 300mila somministrazioni (cumulative) al giorno, lo sa anche il ministro Speranza, che però difende strenuamente i lacunosi contratti europei. In ogni caso in questa settimana dovrebbero arrivare carichi massicci di vaccini, con una grande novità: il monodose di Johnson&Johnson. Se le case farmaceutiche rispettassero gli accordi il piano vaccinale potrebbe decollare definitivamente verso l'obiettivo designato. Al momento Moderna svolge un ruolo marginale nelle consegne, che ha sempre rispettato. Pfizer invece, che fornisce un quantitativo più importante al nostro Paese, addirittura le anticipa. Il vero problema è AstraZeneca che, finora, non ha garantito nessuna regolarità nelle consegne, tagliando decine di milioni di dosi.

Tra il 12 e il 22 aprile dovrebbero arrivare circa 4,2 milioni di dosi di vaccino contro il Covid-19. Tra oggi e mercoledì verranno consegnate 400mila dosi di Moderna, tra domani e dopodomani, invece, arriveranno sia 175mila dosi di AstraZeneca che 184mila dosi di Johnson&Johnson, che però ha bisogno solo di un'iniezione per garantire l'immunizzazione. Mercoledì arriverà un milione e mezzo di dosi del vaccino di Pfizer-BioNtech, mentre tra venerdì e lunedì prossimo dovrebbero arrivare altre 216mila dosi di Johnson&Johnson, che potrebbero salire di altre 100mila unità. Secondo le previsioni della struttura commissariale le consegne di AstraZeneca dovrebbero raggiungere il mezzo milione, mentre Pfizer dovrebbe consegnare un altro milione e mezzo di dosi all'inizio della prossima settimana.