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Attacco all'Iran di Israele e USA

Quanti missili e droni ha lanciato l’Iran finora: le cifre aggiornate

Il ministro Crosetto alla Camera ha fornito i dati sugli attacchi lanciati fino ad ora dall’Iran, dopo l’inizio della guerra: sono quasi 540 i missili lanciati da Teheran contro diversi Paesi del Golfo, di cui molti intercettati così come per i droni, che sono stati oltre 1.330.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro Crosetto, dopo aver incontrato ieri il presidente Mattarella al Quirinale, è intervenuto in Aula per aggiornare sulla suglisviluppi della guerra in Medio Oriente, avviata dall'intervento militare negli Stati Uniti. Sulla questione calda dell'autorizzazione da concedere agli Usa per l'utilizzo delle nostre basi militari, il ministro ha ribadito che al momento nessuna richiesta in questa direzione sarebbe arrivata da Trump.

Crosetto però ha ricordato che la presenza delle basi statunitensi sul territorio nazionale è fondata "sulla scelta storica dell’Italia nell’appartenenza alla Nato, definita dall’accordo del 1951, aggiornato nel 1973 e nel 1995. Queste cornici regolamentari disciplinano i limiti delle attività svolte che nessun governo ha mai messo in discussione e che hanno garantito equilibrio tra cooperazione e sovranità nazionale".

L'accordo prevede che siano autorizzate le operazioni Nato, quelle addestrative e di supporto e quelle operative non cinetiche, quindi non destinate al combattimento. "Ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta al di fuori di questo periodo", ha precisato.

"L’Italia non è in guerra e non è stata coinvolta, stiamo cercando di gestire e mitigare in stretto accordo con le nazioni amiche le conseguenze di questo conflitto preoccupante e dirompente, che potrebbe durare settimane. Se ce lo chiederanno, torneremo in Parlamento per decidere insieme".

Quanti attacchi ha lanciato l'Iran fino ad ora

Il ministro della Difesa ha poi fatto un punto sugli attacchi che sono stati effettuati fino ad ora da parte dell'Iran, come reazione ai raid americani e israeliani, sottolineando che gli attacchi verso Turchia e Cipro sono stati intercettati: secondo i dati forniti, sarebbero quasi 540 i missili lanciati dall'Iran contro diversi Paesi del Golfo, di cui molti intercettati così come per i droni, che sono stati oltre 1.330.

"L’evoluzione di questa guerra è diversa rispetto alle precedenti, con più attacchi verso gli Emirati che verso Israele. Sugli Emirati sono stati rilevati 186 missili balistici, intercettati 172, i droni sono stati 812 e ne sono stati intercettati 755, in Qatar 101 missili balistici e intercettati 98, i droni sono stati 39 di cui 24 intercettati. In Bahrein 73 missili iraniani e 91 droni. In Kuwait 178 missili balistici e 384 droni. L’Iran non può colpire Israele, perché per la distanza e il tempo di percorrenza dei droni verrebbero intercettati, e quindi si sta dedicando alle nazioni vicine, con una strategia completamente diversa, creare il caos, con complessità economiche. Lo stretto di Hormuz ha rilevanza economica per il mondo e la preoccupazione è che questi attacchi sono stati lanciati anche verso basi europee e Nato, Turchia e Cipro. In tutti e due i casi, e fino ad ora non è stato ritenuto così, qualora si trattasse di un vero e proprio attacco contro quelle nazioni, l'articolo 5 della Nato ci obbligherebbe a essere al loro fianco".

L'Italia invierà "aiuti di sicurezza a Cipro"

Quindi un eventuale attacco diretto dell'Iran contro Paesi membri dell'Unione europea o della Nato obbligherebbe l'Italia a schierarsi al loro fianco. "Per quanto riguarda Cipro e la possibilità di un invio navale voglio citare l'articolo 7 (del Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, ndr), secondo cui qualora uno Stato membro subisca un'aggressione armata sul suo territorio gli altri membri sono tenuti a prestare aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso in conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite: questo è il motivo per cui con Spagna, Francia e Olanda nei prossimi giorni manderemo degli assetti navali a protezione di Cipro", ha concluso.

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