video suggerito
video suggerito

Precompilata 2026, le novità sul modello 730 disponibile ad aprile: come cambia la dichiarazione dei redditi

Il modello 730 per la dichiarazione dei redditi 2026 sarà a disposizione dal 30 aprile. Ci sono diverse novità in arrivo sull’Irpef, previste dal governo Meloni con l’ultima legge di bilancio: sale la detrazione per lavoro dipendente,
A cura di Luca Pons
0 CONDIVISIONI
Immagine

Dal 30 aprile 2026 sarà disponibile il nuovo modello 730 per presentare la dichiarazione dei redditi. Rispetto allo scorso anno, ci sono alcune novità per quanto riguarda le detrazioni che si possono scalare dalle tasse. Ad esempio, è cambiato l'importo della detrazione per lavoratori dipendenti, mentre ci sono nuove regole per le spese scolastiche. L'aspetto più importante, però, non è cambiato: l'Irpef è divisa in tre scaglioni, con le stesse soglie in vigore lo scorso anno. Gli scaglioni sono:

  • fino a 28mila euro si paga il 23%
  • tra 28mila e 50mila euro si paga il 35% (il taglio al 33% avrà effetto solo dall'anno prossimo)
  • oltre 50mila euro si paga il 43%.

Anche la tabella di marcia da rispettare è la stessa: dal 30 aprile in avanti si può solo consultare la dichiarazione precompilata. Dal 15 maggio è possibile modificarla, oppure lasciarla così com'è, e poi inviarla all'Agenzia delle Entrate. La scadenza ultima per mandarla è il 30 settembre 2026: chi non la rispetta rischia di dover pagare di più.

Le nuove regole sulle detrazioni per lavoratori dipendenti e le buste paga

Come detto, una delle cose che sono cambiate è la detrazione per il lavoro dipendente. Questa era fissata a 1.880 euro, ma ora si alza a 1.955 euro. Attenzione: il rialzo, e quindi lo sconto sulle tasse, riguarda solamente chi ha un reddito complessivo fino a 15mila euro. Chi guadagna di più non vedrà differenze da questo punto di vista.

Le differenze sono scattate in busta paga, e si rifletteranno nella dichiarazione dei redditi. Per chi ha un reddito fino a 20mila euro c'è stata una maggiorazione dello stipendio, che vale:

  • il 7,1% per chi prende fino a 8.500 euro all'anno
  • il 5,3% per chi prende tra 8.501 e 15mila euro all'anno
  • il 4,8% per chi prende tra 15mila e 20mila euro all'anno

Il punto è che questa somma aggiuntiva è esentasse. Quindi sarà dichiarata come un'entrata, ma verrà esclusa nel momento in cui si calcola l'Irpef, con un risparmio per il contribuente. Per i redditi più alti, il meccanismo scelto è stato diverso: c'è una detrazione fissa, che vale mille euro per i redditi tra 20mila e 32mila euro, e poi scende gradualmente fino ad azzerarsi a 40mila euro.

Le altre detrazioni da scalare dalla dichiarazione dei redditi

Ci sono novità che riguardano le altre detrazioni. Dalla dichiarazione dei redditi infatti si possono scalare numerose spese effettuate nel corso dell'anno, anche se solo in parte. L'elenco include spese:

  • sanitarie
  • sportive, ma solo per i figli minorenni
  • scolastiche e universitarie
  • per i contributi previdenziali
  • funebri
  • per il mutuo, l'affitto o le spese condominiali
  • per le ristrutturazioni edilizie
  • per l'assicurazione
  • per donazioni ad associazioni del Terzo settore

La spesa non si può detrarre del tutto, ma solo per il 19% del totale. Per quanto riguarda le spese scolastiche, il tetto massimo è salito a mille euro per ciascuno studente, dalle scuole dell'infanzia alla fine delle superiori.

Stretta sui familiari e i figli a carico nel nuovo modello 730

Sempre in tema di bambini, ci sono nuove regole sui figli a carico rispetto al passato. Il governo ha cancellato del tutto le detrazioni per i figli a carico che hanno 30 anni o più, a meno che non abbiano una disabilità. Restano in piedi solo quelle per i figli tra 21 e 29 anni: valgono a 950 euro all'anno, ma la somma diminuisce man mano che il reddito familiare aumenta. È utile ricordare che un figlio è considerato fiscalmente ‘a carico' se guadagna meno di 4mila euro in un anno (se ha meno di 24 anni) oppure meno di 2.840,51 euro in un anno (se ha tra 24 e 29 anni).

Si accorcia anche la lista di familiari che possono essere considerati a carico. Oltre ai figli restano il coniuge, i genitori e i nonni, se convivono con chi fa la dichiarazione dei redditi. Escono dalla lista, quindi, familiari come fratelli e sorelle, suoceri, nuore e generi e così via.

Niente scontrini per le spese sanitarie nel 730 2026

Una regola che cambia, e che può semplificare la vita, riguarda le spese sanitarie. Per chi fa la dichiarazione dei redditi con un Caf non serve più portare la lista di fatture e scontrini per dimostrare i pagamenti. È sufficiente accedere al sito Sistema tessera sanitaria e, da lì, scaricare la lista delle spese effettuate. A questo si aggiungerà poi un'autodichiarazione sul fatto che quelle spese sono effettivamente autentiche.

Lo scontrino o la fattura sono obbligatori solo per le spese effettuate all'estero. Oppure con acquisti on line, o da negozi che non vendono articoli sanitari.

Si possono cambiare le vecchie dichiarazioni al Fisco

Un'altra novità è che quest'anno si potrà anche decidere di correggere le dichiarazioni dei redditi presentate negli ultimi cinque anni, a patto che la procedura sia avvenuta online. Chiaramente, cambiando la dichiarazione a posteriori può cambiare anche la somma dovuta – oppure quella che si può richiedere al Fisco. Se emerge che il debito con l'Agenzia delle Entrate era più grande di quella calcolata in origine, si può saldare con uno sconto importante sulla multa. Se invece viene fuori che c'è un credito da riscuotere, lo Stato lo verserà.

Già in passato era possibile modificare la dichiarazione dei redditi passata, ma per farlo era necessaria compilarne una nuova da zero e inviarla. Ora invece, sfruttando il fatto che l'invio è stato effettuato online, si può intervenire solo su singole voci che vanno corrette. Così, tutto è più rapido.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views