Ponte sullo Stretto, cosa si sono detti Salvini e Mattarella nel loro incontro al Colle

Matteo Salvini e Sergio Mattarella si sono incontrati ieri al Quirinale. Al centro del loro colloquio le Olimpiadi di Milano-Cortina, ma anche il decreto Infrastrutture con al suo interno le norme sul Ponte sullo Stretto.
A dare conto dell'incontro, è stato lo stesso vicepremier oggi nel corso di una conferenza stampa a sostegno del Sì al referendum sulla giustizia. "Ieri sono stato dal presidente della Repubblica per parlare di infrastrutture e di Olimpiadi, sono i miei dossier, è il mio lavoro, perché mi volevo confrontare con lui anche sul testo del decreto", ha dichiarato.
Il ministro dei Trasporti ha annunciato l'arrivo del provvedimento dedicato alle opere pubbliche nel Consiglio dei ministri, previsto per domani pomeriggio. Mentre proseguono i lavori per colmare i rilievi dei giudici sul Ponte, Salvini ha chiarito che non intende aggirare il controllo della Corte dei Conti. "Non c'è mai stata nessuna norma che limitava i poteri di controllo della Corte dei Conti, anche perché sarebbe illegale, illegittima, impossibile", ha spiegato, rispondendo alle polemiche degli scorsi giorni, che avevano visto l'Associazione magistrati della Corte dei Conti scendere in prima linea per esprimere forti preoccupazioni a riguardo.
Il leader della Lega dunque, ha negato l'esistenza di un passaggio all'interno del decreto, messo a punto per ottenere il visto di legittimità senza dover sanare le violazioni riscontrate sull'opera. "Non è che ritirerò quella norma, perché nessuno ha mai pensato a quella norma. Non posso dire alla Corte dei Conti – ha proseguito – ‘controlla il documento a ma non controllare il documento perché è impossibile. Ci facciamo carico noi al ministero di tutti i procedimenti per ottemperare alle richieste della Corte dei Conti, per andare a Bruxelles a parlare con la Commissione, e per avviare finalmente i cantieri. Questo sarà il contenuto del decreto con cui ho parlato anche, fra gli altri, per dovere e rispetto, con il presidente della Repubblica", ha precisato.
Oltre ai passaggi necessari per avviare i lavori del Ponte, nel decreto ci sarà anche "soluzione al tema dei balneari", ha spiegato. Infine, sulle critiche legate al possibile conflitto di interessi che deriverebbe dalla nomina di Pietro Ciucci, già amministratore delegato della Stretto di Messina Spa, come super commissario per la realizzazione dell'opera, ha affermato: "Ho letto polemiche di gente che non conosce i fatti, Ciucci non è l'amministratore delegato di una società privata, perché Stretto di Messina Spa è interamente pubblica, quindi non c'è nessun conflitto di interesse, ma onde togliere terreno a quelli che inventano anche le cose che non ci sono".