Peter Thiel sarà davvero a Roma per parlare di anticristo, giallo sull’incontro con Meloni

Non sembrano esserci dubbi: Peter Thiel sarà a Roma e terrà delle riservatissime lezioni sull'Anticristo e l'Apocalisse, sul modello di quelle che ha tenuto già negli scorsi mesi a San Francisco. Anima nera della Silicon Valley, con la sua azienda Palantir sotto l'amministrazione Trump ha creato un vero e proprio nuovo complesso militare-digitale. I suoi software di sorveglianza e in grado di elaborare grandissime masse di dati, sono diventati fondamentali per le operazioni dell'IDF a Gaza, quanto per gli eserciti USA e Nato. Senza Palantir la caccia ai migranti messa in atto dall'ICE nelle città americane, sarebbe stata "cieca".
A tenere agenda e inviti dell'oligarca tech ci sono due soggetti poco più che sconosciuti. Il primo è il Cluny Institute, think tank di cattolici vicini alla destra della Silicon Valley, che così presenta un evento privato il 17 marzo a Roma, senza mai citare direttamente Thiel:
Le nuove tecnologie, trasformando le condizioni di percezione, conoscenza, governo e azione, sollevano al contempo interrogativi più profondi sulla persona umana e sulle istituzioni che dovrebbero servirla. La Chiesa cattolica ha già affrontato momenti di svolta simili. La Rivoluzione Industriale ha contribuito alla nascita della Rerum Novarum e a una nuova era di dottrina sociale. Oggi, di fronte all'avvento dell'intelligenza artificiale e a una nuova architettura dell'informazione, cosa dovrebbe vedere con chiarezza la Chiesa, a cosa dovrebbe opporsi laddove necessario e cosa dovrebbe contribuire a costruire? Questa cena privata vedrà la partecipazione di fondatori e CEO di aziende tecnologiche, membri del clero e altri esperti, per una discussione approfondita.
Il Cluny Insitute ha tra i propri partner la Catholic University of America, che Fanpage.it aveva già indicato nella sua filiale alle pendici del Gianicolo, come una delle sedi possibili delle segretissime conferenze, il cui contenuto però è già piuttosto noto essendo usciti degli audio e dei leak da quelle che il magnate ha tenuto tra settembre e ottobre in California.
L'altra associazione di area cattolica e tradizionalista coinvolta nell'operazione, è la misconosciuta Associazione Vincenzo Gioberti di Brescia, animata da giovani dottorandi e ricercatori. Nelle scorse settimane hanno organizzato per esempio una conferenza con il generale Roberto Vannacci, e sul loro sito rispondono alle indiscrezioni di stampa con un lungo e ampolloso comunicato, che tra le altre cose recita:
L’oggetto delle lezioni di Peter Thiel sarà l’Anticristo – un altro tema dimenticato, descritto in caricatura, e drammaticamente importante, sia per il suo richiamo simbolico che per le sue potenzialità esplicative. Occuparsene non è un vezzo tardomedievale; è, piuttosto, un bagno di realtà, il riconoscere che nel nostro presente operano incessantemente delle forze, più o meno occulte, impegnate a distruggere ciò che resta dell’Occidente a noi caro, e a porre un’ipoteca sul destino del genere umano e sulla sua dignità. Peter Thiel ha il coraggio e la libertà intellettuale di denunciare questo pericolo, in faccia a parrucconi e giornali che si ostinano a voler versare vino nuovo in vecchie botti ermeneutiche, ormai buone solo per il fuoco – il fuoco della Tradizione che arde in noi.
Dopo la smentita ufficiale della presenza del fondatore di Palantir all'università Pontificia, dal Vaticano non sembrano arrivare in queste ore segnali di particolare apertura anzi, il quotidiano dei vescovi Avvenire ha dedicato diversi articoli alla confutazione e contestazione della visione teologica dell'Anticristo di Thiel. Oltretevere non sembra essere stata molto apprezzata la sortita a Roma, la scelta del potentissimo oligarca e mercante di software militari di lanciare il proprio messaggio politico e religiosa all'ombra di San Pietro. Oggi una nuova indiscrezione del quotidiano Domani parla della possibilità dei partecipanti di assistere a una messa in latino alla Chiesa dei Fiorentini in via Acciaioli, a indicare che oltre l'irritazione di Leone XIV, c'è è un partito in Vaticano che è interessato alle idee di Thiel.
Se il movimento No Kings, che scenderà in piazza il prossimo 28 marzo "contro i re e le loro guerre" in una manifestazione nazionale a Roma, annuncia contestazioni, le opposizioni chiedono chiarezza sulla gita romana dell'eminenza nera della Silicon Valley. Negli scorsi giorni Alleanza Verdi e Sinistra e Partito Democratico hanno chiesto a più riprese di sapere se esponenti del governo hanno in agenda incontri con Peter Thiel. "Non sono ipotesi campate in aria: Palantir – ha spiegato la deputata rossoverde Elisabetta Piccolotti – è una delle più potenti aziende al mondo nell'analisi dei dati per governi e apparati di sicurezza a cui anche la difesa americana ha ceduto parte dei suoi servizi di intelligence. A questo si aggiunge un altro fatto intollerabile: da settimane restano senza risposta diverse interrogazioni parlamentari sul rapporto tra lo Stato italiano e Palantir. Parliamo della possibile gestione di banche dati pubbliche, dalle cartelle sanitarie alle informazioni fiscali e catastali". "A questo punto, Giorgia Meloni non può continuare a fare finta di non vedere, deve rispondere subito per chiarire se sono previsti anche incontri di Thiel con lei o altri rappresentanti del Governo", ha ribadito nelle scorse ore il deputato dem Andrea Casu.