Perché alcuni cittadini non dovranno più rinnovare la carta d’identità, da quando e come funzionerà

Il governo italiano ha introdotto una novità importante per i cittadini più anziani: la carta d'identità elettronica (CIE) potrà avere una validità di 50 anni per chi ha compiuto 70 anni. L'obiettivo principale di questa riforma sarebbe quello di semplificare la vita quotidiana degli anziani, riducendo la necessità di recarsi frequentemente agli sportelli comunali per il rinnovo dei documenti. In questo modo, si evita loro di affrontare code e lunghe attese negli uffici pubblici, garantendo al contempo maggiore autonomia e sicurezza. Ma i benefici non si limiterebbero solo ai cittadini: l'introduzione di carte d’identità a lunga durata comporterebbe infatti anche un miglioramento nell'efficienza della gestione amministrativa: con meno pratiche da gestire, si ridurrebbero i costi e i tempi di lavoro dedicati al rinnovo periodico dei documenti, permettendo agli uffici comunali di concentrare risorse e attenzione su altre priorità. Insomma, questa nuova misura, almeno sulla carta, non rappresenterebbe solo un vantaggio pratico immediato per gli anziani, ma costituirebbe anche un segnale di una pubblica amministrazione più moderna, semplice e più sensibile alle esigenze dei cittadini più fragili.
A chi è destinata la nuova carta d'identità "a vita"
Come anticipato, questa nuova misura è dedicata ai cittadini italiani che hanno compiuto 70 anni, con l'obiettivo di semplificare la gestione della carta d'identità e ridurre gli obblighi di rinnovo frequente. L'obiettivo è offrire ai più anziani una maggiore autonomia e un minor numero di visite agli sportelli comunali, evitando code e lunghe attese.
Come funziona il nuovo documento di riconoscimento "a lunga durata"
Fino ad oggi, la carta d'identità elettronica (CIE) aveva una validità di 10 anni, il che significava che anche le persone più anziane dovevano recarsi periodicamente allo sportello comunale per rinnovarla, con tempi spesso lunghi e code agli sportelli. Con la nuova norma, invece, i cittadini che hanno compiuto 70 anni potranno ottenere una carta con validità fino a 50 anni. Nella pratica, questo significa che una persona di 72 anni, al momento del rilascio della nuova CIE, non dovrà più preoccuparsi di recarsi ogni dieci anni per il rinnovo. Potrà continuare a usare lo stesso documento sia per i rapporti con la pubblica amministrazione sia per attività quotidiane, come ritirare la pensione, accedere a servizi sanitari o aprire conti bancari. Va sottolineato che, pur essendo valida a lungo, la carta potrà comunque essere aggiornata dopo dieci anni se necessario, ad esempio per motivi tecnologici legati alla sicurezza digitale o per adeguamenti agli standard europei, così da garantire sempre la massima protezione e conformità alle normative internazionali.
Quando entra in vigore e chi può richiedere il rinnovo anticipato
Le nuove regole entreranno in vigore dal 1° novembre 2026. Da quella data, chi ha già compiuto 70 anni e possiede una carta d'identità ancora valida potrà richiedere il rinnovo anticipato per ottenere il documento con validità estesa a 50 anni. Chi preferisce continuare a usare la carta attuale fino alla scadenza naturale potrà farlo senza alcuna conseguenza.
La carta elettronica "a lunga durata" anche per viaggi all'estero
Un altro aspetto importante riguarda poi l'uso del documento all'estero. La CIE a lunga validità, potrà essere infatti utilizzata anche come documento di viaggio nei Paesi che la riconoscono, rispettando le norme e i requisiti di sicurezza dell'Unione europea. Invece, le carte già rilasciate con validità decennale rimarranno tali per viaggi all'estero e per l'uso internazionale, ma continueranno a essere valide senza problemi sul territorio nazionale e nei rapporto con gli enti pubblici.