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Il caso Cospito

Per Delmastro rinvio a giudizio, Bonelli: “Ora si dimetta”. Pd chiede di esaminare mozione di sfiducia

Angelo Bonelli, parlamentare di Avs che presentò l’esposto da cui partì l’indagine a carico di Delamstro, ora chiede le dimissioni del sottosegretario di Fratelli d’Italia.
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A cura di Annalisa Cangemi
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Il caso Cospito

Dopo la notizia del rinvio a giudizio per il sottosegretario Delmastro, disposto dal giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Roma, Maddalena Cipriani, arrivano le prime reazioni. Delmastro era stato indagato per rivelazione di segreto d'ufficio per la vicenda di Alfredo Cospito, l'anarchico detenuto al 41 bis che per mesi protestò con lo sciopero della fame. Nel luglio scorso, la Gip Emanuela Attura aveva disposto per il sottosegretario l’imputazione coatta, dopo che la procura di Roma aveva chiesto l’archiviazione.

"Il rinvio a giudizio del sottosegretario Delmastro, e l'avvio del conseguente processo, definirà le responsabilità penali dell'esponente di Fdi. Nella mia denuncia ho contestato la violazione del segreto amministrativo, attribuita a Delmastro per aver consegnato i verbali del GOM al suo collega, l'On. Donzelli, utilizzati poi per attaccare l'opposizione. In questa vicenda, chi ne esce malissimo è il ministro della Giustizia Nordio, che ha costantemente difeso Delmastro e Donzelli. Sorprendentemente per un giurista come lui, ha confuso il segreto di Stato con quello amministrativo", ha detto in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra Angelo Bonelli, che aveva presentato l'esposto da cui era partita l'indagine.

"La difesa di Nordio, basata su motivazioni politiche e non nel rispetto delle norme – ha aggiunto – è gravissima. Per questo, torno a chiedere a Nordio chi gli abbia chiesto di difendere Delmastro, quando la violazione del segreto amministrativo era evidente. In aula, Donzelli affermò che i verbali da lui letti sarebbero stati accessibili a tutti i deputati su richiesta. Ricordo di aver chiesto al ministro gli stessi verbali in possesso di Donzelli, ma mi fu negato l'accesso, in quanto erano riservati. Questo episodio ricorda le affermazioni di Lollobrigida riguardo alla possibilità di fermare i treni su richiesta dei cittadini. Anche Donzelli agì allo stesso modo. Questa destra sembra utilizzare lo stato senza rispettare le regole e, per questo, sono convinto della correttezza della mia denuncia".

"Ora, per rispetto delle istituzioni, Delmastro dovrebbe dimettersi, e ritengo che Donzelli debba rendere conto del suo comportamento, considerando la divulgazione dei verbali segreti".

"Come volevasi dimostrare il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha spifferato notizie riservate, che non dovevano essere per alcun motivo divulgate. Il rinvio a giudizio del sottosegretario è la conferma di quanto diciamo da tempo. il ministro della Giustizia Nordio gli revochi le deleghe, perché non può più occuparsi del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. A questo punto Delmastro non può rappresentare le Istituzioni: si dimetta", ha detto la senatrice dell'Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi, vicepresidente della commissione Giustizia del Senato.

Parlamentari del Pd: "Siamo stati diffamati"

I parlamentari democratici Lai, Serracchiani, Orlando e Verini, che erano stati accusati in Aula dall'esponente Fdi Donzelli per via della loro visita all'anarchico Cospito in carcere, hanno commentato la notizia con una nota: "Il giudice nei suoi provvedimenti ha rilevato chiaramente il fatto che i parlamentari PD Lai, Serracchiani, Orlando e Verini – dopo la visita al carcere di Sassari – sono stati diffamati in aula e, rinviando a giudizio il sottosegretario Delmastro Delle Vedove, ha confermato che i materiali trasmessi dallo stesso a Donzelli sarebbero serviti per l'intervento di quest'ultimo in aula. Al di là dell'aspetto giudiziario – che con il rinvio a giudizio di Delmastro Delle Vedove farà il suo corso – si conferma da parte dei due esponenti FdI – un modo di concepire e praticare le responsabilità istituzionali e i rapporti politici del tutto estraneo al senso dello Stato e ai principi di correttezza".

Dal Pd mozione di sfiducia

Il gruppo del Pd alla Camera ha chiesto nel corso della Conferenza dei capigruppo di inserire nel calendario dei lavori dell'Aula l'esame di una mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla Giustizia: "Vorremmo anche capire perché sia stato difeso da autorevoli esponenti del governo, come il ministro Nordio", ha affermato la capogruppo dem Chiara Braga.

"Penso che sia molto grave. Al di là della vicenda giudiziaria, c'è stato oggi il rinvio a giudizio e la vicenda farà il suo corso, a me interessa soprattutto l'aspetto politico: sia il ministro Nordio e poi Giorgia Meloni hanno difeso Delmastro sostenendo che quegli atti non fossero coperti da segreto. Ora il Gup, il giudice e i pubblici ministeri hanno confermato invece che si tratta di atti coperti da segreto", ha commentato Elly Schlein a Metropolis, web talk del gruppo Gedi.

"Non esiste uno scenario in cui Delmastro sia adeguato al ruolo che ricopre: o era consapevole di aver passato a Donzelli atti coperti da segreto, e in questo caso è nel posto sbagliato, oppure non era consapevole e quindi è del tutto inadeguato al ruolo che ricopre".

"Abbiamo chiesto la calendarizzazione della mozione di censura che tutte le opposizioni avevano chiesto insieme e aspettiamo. Vorrei capire cosa ne pensa Meloni e cosa ne pensa il ministro Nordio. Anche perché aveva parlato lei per prendere le difese di Delmastro il giudice ha smentito lei e ha smentito il ministro Nordio". 

Anche il M5s chiede le dimissioni del sottosegretario Delmastro

"Il rinvio a giudizio del sottosegretario Delmastro è solo l'ultimo passaggio di una vicenda gravissima prima di tutto sul piano istituzionale e politico. Il suo comportamento e quello del suo collega di partito Donzelli sono stati inqualificabili e per questo il M5S ha chiesto subito le dimissioni da sottosegretario per Delmastro e da componente del Copasir per Donzelli. Quanto deciso oggi dal Gup di Roma per noi è solo la conferma del fatto che avevamo ragione nel denunciare quelle condotte, pericolose e offensive per il corretto funzionamento delle istituzioni. Ribadiamo dunque che Andrea Delmastro deve dimettersi dal delicato ruolo di sottosegretario alla Giustizia", hanno scritto le capogruppo M5s nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato Valentina D'Orso e Ada Lopreiato.

Tajani: "Delmastro? Per me vicenda già chiarita"

"Delmastro? Non devo commentare le decisioni dei magistrati. La procura ha fatto una richiesta e credevo fosse stata chiarita la vicenda. Preferisco parlare della riforma della Giustizia. Se le due cose sono correlate? No, la riforma della giustizia non riguarda un singolo caso, ma tutti i cittadini italiani. Noi vogliamo una riforma che proceda di pari passo con quelle dell'autonomia e del premierato", ha detto il vicepremier Antonio Tajani durante un punto stampa.

Fazzolari (Fdi): "Inconsueto rinvio a giudizio, dopo richiesta archiviazione della Procura"

"Credo sia inconsueto il rinvio a giudizio per Delmastro dopo la richiesta di non procedere da parte del Pubblico ministero", ha detto Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario di Fratelli d'Italia a Palazzo Chigi con delega all'Attuazione del programma e fedelissimo di Giorgia Meloni, commentando con l'Adnkronos la decisione del Gup. Al Pd, che ha chiesto una mozione di sfiducia per Delmastro, Fazzolari ha risposto così: "I dem hanno tutto il diritto di presentare una mozione di sfiducia, è nelle loro possibilità. Ma ovviamente la sfiducia a Delmastro finirà in un nulla di fatto, perché il sottosegretario otterrà la piena fiducia da parte del Parlamento". 

Al Pd ha risposto anche Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera: "Quanto alla riesumazione da parte del Pd di una mozione con cui si vorrebbe che il presidente del Consiglio chiedesse le dimissioni di Delmastro, siamo disponibili a discuterla anche domani, ma i megafoni della Schlein stiano tranquilli che cadrà in un nulla di fatto, avendo il Sottosegretario la piena fiducia del Parlamento. Siamo, da ultimo, fieri di aver difeso il 41bis dagli attacchi dei terroristi anarchici e da Alfredo Cospito, per proseguire il percorso di lotta alla criminalità organizzata". 

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