Pensioni 2026, via alle domande per Quota 97,6: la circolare Inps per lasciare il lavoro prima dei 62 anni

Entro il 1° maggio 2026, chi rispetta determinati requisiti può richiedere all'Inps di accedere al pensionamento anticipato riservato ai lavoratori con mansioni particolarmente faticose e pesanti. L'Istituto ha diffuso un'apposita circolare che spiega come fare domanda e chi ha diritto a ottenere la prestazione.
Si tratta della cosiddetta Quota 97,6, che richiede 35 anni di contributi versati e un'età che può cambiare a seconda della categoria in cui si rientra: possono bastare anche 61 anni e 7 mesi. È importante sottolineare che la scadenza del 1° maggio 2026 riguarda chi maturerà i requisiti nel 2027: bisogna portarsi avanti, per essere sicuri di poter ottenere il beneficio l'anno prossimo
Chi può ottenere Quota 97,6: i requisiti di età e contributi
L'anticipo pensionistico spetta a diverse categorie di lavoratori:
- Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti
- Lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”
- Autisti di mezzi per il trasporto pubblico
- Lavoratori notturni
Per le prime tre categorie si applicano gli stessi requisiti da raggiungere nel corso del 2027: 35 anni di contributi; 61 anni e 7 mesi di età per i lavoratori dipendenti; 62 anni e 7 mesi di età per i lavoratori autonomi. Per i lavoratori notturni, invece, occorre fare più distinzioni.
Chi fa lavoro notturno per tutto l'anno deve raggiungere gli stessi requisiti. La situazione è diversa, invece, per chi fa lavoro notturno a turni. Fermo restando che servono sempre 35 anni di contributi:
- Chi fa lavoro notturno tra i 64 e i 71 giorni all'anno deve avere 63 anni e 7 mesi, se dipendente, oppure 64 anni e 7 mesi di età se autonomo.
- Chi fa lavoro notturno tra i 72 e i 77 giorni all'anno deve avere 62 anni e 7 mesi, se dipendente, oppure 63 anni e 7 mesi di età se autonomo.
- Chi fa lavoro notturno per almeno 78 giorni all'anno deve avere 61 anni e 7 mesi, se dipendente, oppure 62 anni e 7 mesi di età se autonomo (gli stessi requisiti di chi lo fa per tutto l'anno)
Quando fare domanda all'Inps per la pensione anticipata con Quota 97,6
È importante che chi sa già che maturerà i requisiti giusti nel corso del 2027 presenti la domanda per il riconoscimento del lavoro usurante entro il 1° maggio 2026. In caso di ritardo, non si perde il diritto alla prestazione ma la pensione anticipata partirà in ritardo.
Se la domanda si presenta entro il 1° giugno, l'assegno pensionistico anticipato partirà con un mese di ritardo. Se la domanda si presenta entro il 1° agosto, la pensione anticipata slitterà di due mesi. Se la domanda si presenta dopo il 1° agosto, invece, il ritardo nel pagamento sarà di tre mesi.
Soprattutto, bisogna considerare che le risorse economiche messe a disposizione dal governo per questo anticipo pensionistico non sono infinite. Non si tratta di un click day, ma è comunque meglio evitare di ritardare troppo. L'Inps ha già specificato che, in caso di "insufficiente copertura finanziaria", le domande arrivate da un certo punto in poi saranno accolte "con differimento della decorrenza del trattamento pensionistico". Insomma, i soldi arriveranno più tardi.
Come presentare la richiesta
Per accedere a Quota 97,6 è necessario fare due passaggi. Il primo entro la scadenza fissata al 1° maggio 2026: dall'apposita pagina dell'Inps si può svolgere la procedura accedendo con Spid o Cie. Questo serve per chiedere all'Istituto di riconoscere che si è svolto un lavoro usurante. Il secondo passaggio è successivo, ed è la domanda di pensionamento vero e proprio.
Per quanto riguarda il primo passaggio, la richiesta si può presentare in via telematica, come detto. Insieme deve esserci il modulo AP45 (scaricabile qui) e la documentazione necessaria per dimostrare il lavoro faticoso svolto (indicata in questa circolare ministeriale del 2017, per ciascuna categoria di lavoratori). Insieme, si può inviare anche qualsiasi altro tipo di documentazione che serve per dimostrare il lavoro usurante. Attenzione: per i dipendenti privati devono essere documenti risalenti al periodo del lavoro, non dichiarazioni del datore di lavoro fatte a posteriori, "ora per allora".
Se tutto va a buon fine, l'Inps risponde chiarendo che la domanda è accolta "con riserva". Questo perché, semplicemente, i requisiti per la prestazione si matureranno nel 2027. Quando poi si farà la domanda di pensionamento, dopo aver verificato che ci sono tutti i requisiti, allora scatterà la pensione anticipata.