Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato di aver offerto il porto di Algesiras, in Andalusia, per lo sbarco dei 107 migranti a bordo della nave Open Arms, da 17 giorni in mare. L'imbarcazione si trova a largo di Lampedusa, di fronte Cala Francese, in attesa del permesso all'attracco. "Ho indicato che il porto di Algeciras sia abilitato per ricevere Open Arms. La Spagna agisce sempre nelle emergenze umanitarie. È necessario stabilire una soluzione europea, ordinata e di supporto, che guidi la sfida migratoria con i valori del progresso e dell'umanesimo dell'Ue", ha scritto Sanchez su Twitter.

"L'inconcepibile risposta delle autorità italiane, e in particolare del suo ministro dell'Interno, Matteo Salvini, di chiudere tutti i suoi porti e le difficoltà manifestate da altri paesi del Mediterraneo centrale, hanno portato la Spagna ad assumersi nuovamente la guidare della risposta alla crisi umanitaria", ha scritto ancora in un comunicato, il premier spagnolo. Nella stessa nota viene sottolineato che i porti spagnoli non sono però "né i più vicini, né i più sicuri" per accogliere la nave umanitaria, nonché che Madrid è "l'unico Paese disposto ad accoglierla nel quadro di una soluzione europea".  Una volta sbarcati ad Algeciras i migranti saranno accolti dai sei Paesi europei che avevano già offerto la propria disponibilità, ossia Francia, Germania, Portogallo, Lussemburgo e Romania, e la stessa Spagna. Già il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, infatti, aveva riferito il 15 agosto scorso della disponibilità di Francia, Germania, Romania, Portogallo, Spagna e Lussemburgo ad accogliere i migranti.

Poco prima dell'annuncio di Madrid il ministro degli Interni Matteo Salvini aveva commentato così la valutazione della Procura di Agrigento sulle condizioni igienico sanitarie a bordo: "Malati immaginari, minorenni immaginari, adesso emergenze sanitarie immaginarie… La ong Open Arms e i suoi complici stanno raggiungendo il massimo del ridicolo, gli italiani sono buoni ma non fessi". Secondo quanto si apprende dall'ispezione sulla Open Arms, disposta dalla Procura, non sarebbero emerse particolari criticità igienico sanitarie da far scattare l'emergenza.

La Open Arms dice no: "Non possiamo farcela"

I responsabili della Open Arms hanno detto no alla proposta della Spagna, scartandola: "Non abbiamo rifiutato l'offerta della Spagna, ma dopo 17 giorni in mare con 107 persone stremate e la situazione di emergenza a bordo non è fattibile lo sbarco ad Algeciras perché queste persone hanno bisogno di essere sbarcate immediatamente. Stiamo in questo momento in una situazione di emergenza umanitaria e queste persone devono essere sbarcate, il viaggio sarebbe troppo lungo".  Un portavoce dell'Ong, scrive El Pais, ha dichiarato che "la situazione è critica e dopo 17 giorni in mare, i migranti devono sbarcare e non si possono mettere a rischio con un viaggio così lungo".

Salvini: "Rifiutano? Inaccettabile"

"La Spagna apre i porti agli immigrati della ong Open Arms. Bene! Chi la dura la vince", aveva commentato Matteo Salvini su Facebook la notizia dell'apertura della Spagna ai migranti che si trovano da giorni sulla Open Arms. Poco più di un'ora dopo, il ministro è tornato sulla questione, commentando la notizia del "no" alla Spagna da parte della Open Arms: "La Ong spagnola rifiuta il porto offerto dalla Spagna! Incredibile e inaccettabile, organizzano crociere turistiche e decidono loro dove sbarcare??? Io non mollo, l'Italia non è più il campo profughi d'Europa" ha scritto Salvini su Twitter.

Migranti tentano di raggiungere Lampedusa a nuoto

Alcuni migranti si sono gettati in mare per raggiungere Lampedusa a nuoto. Lo rende noto il fondatore di Open Arms Oscar Camps, precisando che i soccorritori li hanno inseguiti per fermarli.

La Francia: pronti ad accogliere 40 migranti

La Francia si dice disposta ad accogliere 40 migranti che si trovano ancora a bordo della nave Open Arms: "Viene mantenuto il coordinamento della solidarietà e ci impegniamo a mantenere il nostro impegno per accogliere 40 persone" ha spiegato il ministero dell'Interno francese.