L'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini ha reagito duramente alla notizia dell'indagine aperta dalla procura di Agrigento, per il caso Open Arms: "Altra indagine, altro processo per aver difeso i confini, la sicurezza, l’onore dell’Italia? Per me è una medaglia! Rifarei e rifarò tutto” ha detto il leader del Carroccio. Questa mattina Salvini era ospite al palacongressi di Rimini, per il congresso nazionale del SAP, il Sindacato Autonomo da Polizia e qui ha scherzato sulla vicenda. "Stamattina mi sono alzato bene – ha detto – perché vengo al congresso del sindacato di Polizia da indagato per l’ennesima volta, perché ho scoperto che la Procura di Agrigento mi ha indagato per sequestro di persona perché ho difeso i confini del mio paese. Dico ai magistrati di Agrigento che lo rifarei domani mattina", ha ribadito.

Il leader del Carroccio, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti, ha poi aggiunto: "Chiederò conto di quanto costano queste indagini, quanto tempo stanno perdendo e quanto denaro pubblico degli italiani stanno spendendo per indagare o perseguitare Matteo Salvini come pericoloso sequestratorePenso che ad Agrigento o in Sicilia ci siano delinquenti veri o reati ben più gravi da perseguire che non andare a contestare politicamente una scelta che è quella di difendere i confini".

Il commento di Oscar Camps, fondatore di Open Arms

Oscar Camps, fondatore della ONG spagnola Open Arms ha commentato su Twitter la notizia dell'apertura dell'indagine, scrivendo: "Venti giorni infiniti prigionieri a bordo della Open Arms, a 800 metri da Lampedusa con 164 persone a bordo. Mi chiedo se questa volta, come è successo con il caso Diciotti, il Parlamento salverà di nuovo Salvini negando l'autorizzazione a perseguirlo per il sequestro".

Al commento di Oscar Camps si è aggiunto anche quello di Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans. "Quando la dignità e i diritti delle persone smettono esplicitamente di essere una priorità dei governanti si aprono le porte al baratro. Chiunque abbia un po' di buon senso dovrebbe avere paura di dichiarazioni come quelle dell'ex ministro dell'Interno e pretendere, da chi ora ha il potere di farlo, un reale cambio di passo".

E ancora: "Mentre le navi di chi salva vite in mare nel rispetto del diritto internazionale sono ancora bloccate per un sequestro politico, ci sono ex ministri che rivendicano di aver commesso reati gravissimi contro le persone e promettono di reiterarli. Prima o poi questo mondo capovolto dovrà raddrizzarsi, anche se perché questo avvenga in tempi brevi il governo ora in carica dovrebbe avere il coraggio di spazzare via culturalmente e politicamente l'arroganza e la violenza di questi ultimi anni. E su questo non sembrano esserci elementi confortanti".

L'indagine nei confronti di Matteo Salvini

A rendere noto l'iscrizione di Matteo Salvini nel registro degli indagati per sequestro di persona è Alessandra Ziniti, giornalista di La Repubblica. A muoversi contro l'ex ministro dell'Interno è la procura di Agrigento che già in passato aveva iscritto nel registro degli indagati sia il leader della Lega sia il suo capo di gabinetto Matteo Piantedosi, accusandoli di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio per la vicenda della nave Diciotti. La procura di Agrigento ha ora passato il fascicolo alla Dda di Palermo che dovrà stabilire le ipotesi di reato che verranno poi successivamente sottoposte al vaglio del Tribunale dei ministri.