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Nicole Minetti graziata da Mattarella: era stata condannata a 3 anni e 11 mesi per i casi Ruby e Rimborsopoli

Nicole Minetti è stata graziata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’ex consigliera regionale lombarda era stata condannata in via definitiva a 1 anno e un mese per peculato nell’inchiesta Rimborsopoli e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione nel processo Ruby bis.
A cura di Giulia Casula
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Nicole Minetti, in questa telefonata, parla con l’amica Melania Tumini per “briffare” sulle “varie tipologie di persone” che incontrerà ad Arcore: “Ne vedi di ogni, c’è gente per cui è l’occasione della vita”.

Nicole Minetti è stata graziata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'ex igienista dentale e consigliera Regionale lombarda era stata condannata in via definitiva a 1 anno e un mese per peculato nell'inchiesta Rimborsopoli e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione nell'ambito del processo Ruby bis. Grazie al provvedimento di grazia non sconterà nemmeno un giorno.

La notizia è arriva questa mattina, tramite la trasmissione televisiva "Mi Manda RaiTre". A quanto si apprende il provvedimento è stato emanato "per motivi umanitari" e sarebbe rilasciato nelle scorse settimane con il parere positivo del ministro della Giustizia Carlo Nordio e quello del Procuratore Capo della Corte d'Appello.

Ad annunciarlo in un post sui social il conduttore del programma Rai Federico Ruffo che ha aggiunto: "Questa mattina l'anticipazione (alle 8:30 circa) su Mi manda rai tre e sul Fatto quotidiano, domani l'inchiesta integrale di Floriana Bulfon durante la puntata di Mi Manda RaiTre".

Per il momento Minetti non ha voluto commentare. Dopo una breve esperienza televisiva, tra il 2007 e il 2008, Minetti si era avvicinata alla politica. La sua candidatura come consigliera regionale in Lombardia con il Popolo delle Libertà , nella lista dell'ex presidente Roberto Formigoni, sarebbe stata voluta dallo stesso Silvio Berlusconi. L'ex premier l'avrebbe notata in uno stand di Publitalia, dove la donna aveva lavorato per un periodo come hostess, e convinta a candidarsi.

Eletta consigliera nel 2010 a soli 25 anni, Minetti era stata fortemente criticata per la sua ascesa lampo in politica, legata secondo molti al suo rapporto privilegiato con Berlusconi. Sarà proprio quest'ultimo, nel 2010, a chiederle di recarsi nella questura di Milano per sottoscrivere l'affido di Ruby, la ragazza di origini marocchine, che allora aveva 17 anni, trattenuta dalle forze dell'ordine perché sospettata di furto e priva di documenti di riconoscimento e successivamente liberata grazie alla telefonata dell'ex premier.

Da quel momento in poi iniziano i guai giudiziari per Minetti. Il caso Ruby si chiude nel 2013 con una condanna definitiva a 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento alla prostituzione. Nel 2021 arriva anche il verdetto per l'inchiesta Rimborsopoli in cui la donna era indagata per peculato e truffa a causa delle spese fatte con i rimborsi dei consiglieri regionali. Rinviata a giudizio, Minetti ha patteggiato 1 anno e 1 mese di reclusione.

A quanto si apprende, oggi l'ex consigliera vive all'estero e nel 2022 ha inoltrato la sua domanda di grazia.

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