Ben 600 milioni a fondo perduto per gli esercizi di ristorazione che acquistano prodotti alimentari rigorosamente prodotti in Italia. "Ad ogni struttura andranno circa 5.000 euro a fondo perduto con l'unica condizione che devono essere acquistati prodotti made in Italy", ha annunciato ad Agorà estate la ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova.

"Questa è una misura – ha spiegato la ministra renziana – finalizzata sia a sostenere i ristoranti che hanno aperto e stanno sopportando costi enormi, anche per effetto del distanziamento, sia ad invogliare ad aprire quelli tuttora chiusi. Inoltre è finalizzata a contrastare lo spreco alimentare. Se il 35-40% della filiera dell'eccellenza dell'agroalimentare italiano viene consumato nella catena della ristorazione, e questa catena è in gran parte chiusa, noi rischiamo di avere uno spreco di vino, di carne, di pesce e di prodotti lattiero-caseari, tutti di eccellenza. Questa misura  deve coniugare due interessi: sostenere con la liquidita' i ristoratori e invogliarli a comprare prodotto made in Italy".

Nel dl agosto è ‘saltato' invece il bonus consumi, che prevedeva il rimborso al cliente del 20% del conto, previsto per i ristoranti, e che avrebbe dovuto allargarsi anche ai mobili e all'abbigliamento. "Ma il governo pensa di introdurlo il prossimo anno", ha assicurato la ministra di Italia viva.

Oltre 500 milioni per sostenere i centri storici di 29 città

"Nel dl agosto – ha ricordato – c'è un'altra misura che è in capo al ministero dei Beni culturali per sostenere nelle città turistiche le strutture alberghiere".

29 città d'arte ad alta vocazione turistica, in cui gli esercizi commerciali aperti al pubblico nei centri storici godranno del contributo a fondo perduto, previsto dal dl Agosto approvato dal Consiglio dei ministri. Le città interessate sono: Venezia, Verbania, Firenze, Rimini, Siena, Pisa, Roma, Como, Verona, Milano, Urbino, Bologna, La Spezia, Ravenna, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Napoli, Cagliari, Catania, Genova, Palermo, Torino e Bari.

Con la misura vengono stanziati oltre 500 milioni di euro da destinare a un parziale ristoro per i soggetti che svolgono attività di vendita di beni o servizi al pubblico che abbiano subito un calo del fatturato di almeno un terzo rispetto al 2019, dovuto alla assenza di turismo internazionale, per via della pandemia.

Il contributo verrà  determinato sulla base di una percentuale variabile applicata alla differenza tra fatturato e corrispettivi di giugno 2020 con quelli di giugno 2019.