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Covid 19
3 Dicembre 2020
10:49

Natale, Salvini protesta per il no ai ricongiungimenti: “Pensate ai genitori separati e divorziati”

Il lader della Lega Matteo Salvini attacca il governo, che nel nuovo dpcm anti Covid che verrà approvato nelle prossime ore, che non concederà deroghe al divieto di mobilità durante le feste: “Almeno ricordatevi dei milioni di genitori separati e lontani dai loro figli che hanno diritto di stare insieme con mamma e papà”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il segretario della Lega Matteo Salvini ha attaccato il governo per la scelta di impedire i ricongiungimenti familiari a Natale, salvo pochissime eccezioni. "Nessuno pensa a un Capodanno con veglioni da 200 persone con le note di ‘Maracaibo' di fantozziana memoria, nessuno pensa all'urgenza di andare a trovare l'amante o il fidanzatino ma siccome avete deciso di chiudere gli italiani a Natale, a santo Stefano e Capodanno, almeno ricordatevi dei milioni di genitori separati e lontani dai loro figli che hanno diritto di stare insieme con mamma e papà". Lo ha detto ieri intervenendo in Aula a Palazzo Madama dopo le comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, sulle prossime misure anti Covid, che rientreranno nel dpcm che il presidente del Consiglio Conte approverà nelle prossime ore.

Nella bozza del nuovo provvedimento è specificato che non ci sarà alcuna deroga al divieto di mobilità durante le festività. Dal 21 dicembre al 6 gennaio infatti è vietato ogni spostamento "in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome", e il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio c'è anche lo stop agli spostamenti tra comuni, tranne che per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute. Tra i motivi di necessità è incluso per esempio il ritorno a casa per accudire un genitore anziano solo. È consentito il rientro alla residenza, domicilio o abitazione, escluse le seconde case in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1°gennaio, "anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti".

"Oggi in Senato ho portato la voce di milioni di italiani. Non "capricci" o "voglia di vacanze", ma storie di vita vera, di affetti, di anziani lasciati soli, di genitori e figli, di papà e mamme separati o divorziati che vorrebbero rivedere i propri bambini Al governo dico: usate il buonsenso e non rubateci il #Natale con un mese di anticipo", ha aggiunto il leader della Lega con un post su Facebook.

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