Oggi con il nuovo monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità, realizzato con il ministero della Salute, come preannunciato assisteremo al cambio di colore di alcune Regioni: a passare in zona rossa, da domenica 15 novembre, saranno Toscana e Campania. Mentre le Marche, l'Emilia-Romagna e il Friuli-Venezia Giulia passeranno nella zona arancione. A quanto si apprende il ministro Speranza ha già firmato l'ordinanza.

Nel report settimanale di monitoraggio della Cabina di regia ministero della Salute-Iss, che riguarda il periodo dal 2 all'8 novembre, con aggiornamenti all'11 novembre, si legge: "L'epidemia in Italia seppur intensificandosi per gravità a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, mostra una lieve riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente che, sebbene ancora molto elevata, potrebbe costituire un segnale precoce di impatto di impatto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 25 ottobre 2020".

"Tale andamento – aggiunge il documento – andrà confermato nelle prossime settimane e non deve portare ad un rilassamento delle misure o ad un abbassamento dell'attenzione nei comportamenti".

Nella maggior parte del territorio nazionale, si legge ancora, "la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 3 con diminuzione nel numero di Regioni/PA in cui la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4. Si conferma nonostante questo una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sull'intero territorio nazionale con criticità ormai evidenti" in numerose regioni.

In particolare, si segnalano "forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale, in un numero crescente di Regioni/PA, o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri. Questo interessa l'intero territorio nazionale. Tutte le Regioni/PA sono classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane".

"Venti Regioni/PA sono classificate a rischio alto e una a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese configurando di fatto su tutto il territorio nazionale un rischio elevato di epidemia non controllata e non gestibile".

Scende l'Rt nazionale

L'indice di contagio Rt, analizzato a  livello nazionale, risulta più basso: "Nel periodo 22 ottobre-4 novembre l'Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1.43", la scorsa settimana era a 1.72. "L'Rt puntuale stimato al 28 ottobre è pari a 1.37 – prosegue il report – Si riscontrano valori medi di Rt superiori a 1.25 nella maggior parte delle Regioni e superiori a uno in tutte Regioni e province autonome".