Milano, vertice Asam: da Cina e Italia guerra alla contraffazione e accordi per 10 miliardi di dollari

Li Keqiang, primo ministro cinese, ha sottolineato ieri al vertice Asam che Italia e Cina devono "tutelare i diritti della proprietà intellettuale" e contrastare la contraffazione. "Solo così – ha proseguito il leader di Pechino, intervenendo al politecnico accanto a Matteo Renzi – possiamo portare avanti la collaborazione". Keqiang ha celebrato i capolavori del Rinascimento: "I due Paesi devono lavorare fianco a fianco per avere più idee. Dobbiamo integrare creatività e innovazione" come facevano i grandi del Rinascimento. Rivolgendosi agli studenti in sala il primo ministro ha dichiarato: "Voi siete molto fortunati di poter studiare qui, in questa università prestigiosa dove potete integrare idee cinesi e italiane, così potete avere più idee e creatività. L'innovazione tecnologica non è solo quella proveniente dalle conoscenze scientifiche, ma anche dalla creatività e dalla idee".
Temi ripresi anche da Matteo Renzi: "Per l'Italia e la Cina non è facile immaginare il futuro senza pensare al grandioso passato che ci accomuna. Ma in alcuni casi, come in Italia, sembra che questo grande passato un pò ci freni, un pò ci blocchi e ci lasci inchiodati. Invece qui al Politecnico respiriamo il futuro". Poco dopo gli ha replicato Li Keqiang, citando Marco Polo: "L'Italia ha una lunghissima storia e una splendida civiltà, la Cina rappresenta la civiltà orientale. La cooperazione tra Cina e Italia apre una nuova pagina con nuovi accordi di collaborazione imprenditoriale e commerciale per 10 miliardi di dollari". I due leader hanno spiegato di puntare su innovazione ed alta tecnologia per un deciso rafforzamento "tecnico, scientifico e finanziario". Il primo ministro cinese ha ribadito il concetto: "Solo con l'innovazione possiamo portare avanti la nostra industria, non solo con la conoscenza scientifica ma, anche, con la creatività e le nostre idee. Ieri sono andato al Museo Borghese – racconta – dove ho ammirato tanti capolavori che mi hanno lasciato una profonda impressione di creatività e immaginazione artistica. L'Italia è più dinamica nel settore innovativo ma, se non ci fosse stato il Rinascimento, non ci sarebbe stata la rivoluzione industriale".
Ma per dare un senso più concreto alle dichiarazioni dei leader di Italia e Cina è però necessario andare a guardare i numeri: i due paesi hanno siglato contratti per 8 miliardi di euro (10 miliardi di dollari) e le collaborazioni riguardano importanti società italiane come Intesa San Paolo, Cassa Depositi e Prestiti, Enel e Agusta Westland, passando per il Ministero dello Sviluppo Economico. Il vertice milanese tra Europa e Asia ha una enorme importanza: i due continenti, infatti, producono oltre la metà del prodotto interno lordo mondiale. Le esportazioni dall'Unione Europea hanno sfiorato i 1.250 miliardi di euro, mentre gli investimenti in Asia i 500 miliardi di euro.