Malta ha negato lo sbarco alle 121 persone che si trovano a bordo della nave Open Arms della ong Proactiva Open Arms. Lo ha riferito un portavoce dell'organizzazione umanitaria spagnola al sito Newsbook.com.mt. La nave, sulla quale si trovano anche quattro bambini, tra cui due gemellini di nove mesi, si trova in attesa di ulteriori istruzioni, dopo il rifiuto di ingresso da parte di Italia e delle autorità maltesi.

"Quinto giorno in mare senza un porto sicuro. Malta ha negato lo sbarco, l'Italia non risponde. Che l'Europa si assuma le sue responsabilità, che gli stati europei trovino un accordo per garantire diritti inalienabili come quello alla vita e alla dignità", ha twittato l'ong sul suo profilo. Questa mattina Open Arms, in seguito all'approvazione di ieri del dl Sicurezza bis al Senato, ha pubblicato un altro tweet di protesta, lanciando  l'hashtag ‘#megliomultatichecomplici': "Il decreto sicurezza bis è legge. Difficile trovare le parole per spiegare alle persone a bordo che averle salvate ha un prezzo. Un milione di euro".

Fonti vicine alla Commissione europea hanno fatto sapere di non avere ancora ricevuto alcuna richiesta di coordinamento per lo sbarco dei migranti a bordo della nave. La nave ha soccorso giovedì scorso 53 adulti e due bambini che si trovavano a bordo di una piccola imbarcazione. Alcune ore dopo, la stessa imbarcazione ha soccorso altre 69 persone. Sabato, due donne incinte sono state evacuate dalla nave per motivi di salute. Tra le persone soccorse ci sono anche 32 minori, 27 dei quali non accompagnati. Domenica mattina, su richiesta del governo tedesco, Malta ha consentito invece lo sbarco di 40 migranti soccorsi dalla nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea Eye. I 40 profughi saranno ridistribuiti tra gli altri stati Ue.